Arezzo domani e la questione giovanile

 

 

Per risolvere il problema giovanile in Italia occorre rovesciare il 68’, applicare il principio della sussidiarietà, demolire l’egualitarismo ipocrita e valorizzare il merito. E tocca ad un centrodestra rinnovato negli uomini e nelle idee; certamente non si può pensare che sia questo centrosinistra “piazzaiolo” a cambiare l’attuale stato di cose.  E non è un caso se anche ad Arezzo, l’attuale Giunta Fanfani sia la prima a strillare contro il precariato giovanile,scenda in piazza con gli studenti, salga sui tetti dell’Università e intanto non valorizzi le capacità dei giovani, non sia capace di investire con progetti concreti sul “capitale umano” e  sull’energia delle giovani generazioni. Da questa Giunta abbiamo solo imparato come si possa sprecare soldi pubblici in progetti, mostre efestival fallimentari. A tal proposito il crollo dello Psyco Stage rappresenta il simbolo del fallimento e dell’inefficienza della Giunta Fanfani per quanto concerne le politiche giovanili. Noi di“Arezzo domani” vogliamo con i fatti dare ai giovani la possibilità di affermarsi non solo individualmente, ma anche e soprattutto quella di poterli coinvolgere attivamente allo sviluppo della nostra città. Cominciamo anzitutto ad affrontare l’annoso problema Scuola-Inserimento nel mercato del lavoro: pensiamo così, tra le tante cose, di dar vita a degli Hacklab, laboratori autogestiti da esperti informatici, da ingegneri aretini in sinergia con il comune, per modernizzare la “macchina comunale” e poter sostenere economicamente i migliori progetti che i giovani avranno modo di sviluppare all’interno di queste innovative strutture. Rottamiamo poi definitivamente l’inutile e costoso “Playart”, e diamo ai nuovi talenti l’opportunità di farsi avanti. Organizziamo quindi, un grande Festival culturale, che sarà frutto dell’opera dei nostri migliori animatori culturali e favorirà l’apertura al mondo della nostra città. Valorizziamo gli aretini capaci e creativi, offrendo loro la possibilità di mettersi in evidenza e portare il nome di Arezzo in tutto il mondo. Attuiamo infine “un piano casa” per giovani coppie, costruendo abitazioni in terreni di proprietà comunale e vendendo loro la casa a prezzo “di costo” e con mutui agevolati, attraverso sinergie positive con costruttori ed istituti di credito. La rotta da seguire è semplice e fa perno su tre pilastri che dovranno convergere: scuola, attività culturali, artistiche, innovazione e nuove tecnologie ed infine famiglia. Si tratta di stimolare i giovani, in modo da far fronte
all’abulia e all’inerzia che li attanaglia, cui non si può far fronte con inutili piagnistei. Diamo loro prospettive concrete e riaccendiamo in loro quel sano spirito di “cittadinanza attiva” di cui essi solo sono “avanguardia naturale” e  per cui rappresentano il domani! Facciamo, quindi, rinascere nei giovani il naturale coraggio di osare, di vivere intensamente, di poter essere artefici del proprio destino, aperti al mondo e non chiusi come oggi in una realtà che non dà loro spazio e voce.

di Federico Mugnai (Arezzo domani)

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