Tanti imprenditori orafi mi hanno raccontato delle difficoltà degli ultimi mesi e certo questo è un fattore globale contro cui le pur crescenti qualità aziendali nulla possono: mancano i soldi e lo spirito giusto nelle tasche dei consumatori, più o meno in tutto il mondo.
Certo ricordo che pochi anni fa gli espositori erano il doppio, il paragone con la Fiera di Vicenza induce a pensare che sia la fiera aretina a non attrarre espositori e operatori, una fiera che vive dei viaggi pagati a “operatori” dai mercati più improbabili, non sono parole mie.
Sinceramente una manifestazione sotto tono che sguazza in padiglioni destinati ad accogliere ben altre quantità di aziende e visitatori, una infrastruttura che mostra anche i segni del tempo. Ma i risultati economici del una-volta-detto Centro Affari non lasciano margini per una ristrutturazione.
Qua e là traspare anche una inaspettata sciatteria, la foto del piazzale d’ingresso in pieno orario fieristico regala mozziconi di sigarette e lattine vuote.
Mala tempora currunt
Alessandro Ruzzi



