– Gli alberi dei giardini di Via Michelangelo sono sani e sono belli. Si tagliano solo gli alberi malati o pericolosi e non è questo il caso.
– I 60 lecci storici (più altri 12 alberi sani) con la loro chioma svolgono importanti funzioni ambientali: assorbono anidride carbonica, filtrano inquinanti atmosferici, fanno da barriera al rumore, mitigano il calore e favoriscono la filtrazione graduale delle piogge. Privarsene è da stolti.
– La realizzazione del progetto costa ai contribuenti circa un milione di euro. Denari che potrebbero essere spesi per ben altre necessità.
– Gli scopi dichiarati riguardano l’estetica e la visibilità notturna: se il primo è uno spreco di denaro, il secondo sta tra il ridicolo e il delirio securitario. Non contenti di avere messo nel mirino gli esseri umani considerati “diversi”, ora si colpiscono innocenti alberi. Comunque, più che tagliare alberi basterebbe rifare l’illuminazione.
– Sostituire i 62 lecci sempreverdi con 35 tigli americani che perdono le foglie produce inoltri due effetti negativi: le piante, quando dopo decenni saranno cresciute, in autunno/inverno non svolgeranno alcuna funzione di purificazione dell’aria ed altre di natura ambientale; in più ci saranno ulteriori spese per la pulizia delle foglie.
– Visti gli incessanti tagli già effettuati, con questa sciagurata scelta ad Arezzo diminuiscono gli alberi anziché aumentare. è ora di invertire rotta: gli alberi vanno piantati, non segati.
Liberi e Uguali aderisce e partecipa a tutte le iniziative promosse dai cittadini, dalle associazioni, dai partiti: l’obiettivo è salvare gli alberi dei giardini del Porcinai.
Liberi e Uguali – Arezzo



