Tribuna piena come da tempo non accadeva, curva sud con uno splendido colpo d’occhio. Sono 4.670 gli spettatori per Arezzo-Fiorentina, amichevole di lusso dell’estate amaranto. Speculari i moduli in campo: Dal Canto abbandona il rombo e passa al 4-3-3 con Cutolo e Bruschi esterni del tridente a sostenere Brunori. Pioli lascia Pjaca e Mirallas in tribuna, facendo giocare Eysseric insieme a Simeone e Chiesa.
L’Arezzo tiene difesa alta e maglie strette per non concedere spazi che sarebbero esiziali. E in effetti per venti minuti riesce bene nel compito: l’unico brivido è un gol di testa di Simeone annullato per fuorigioco. Al 25’, sugli sviluppi del primo corner viola, la palla buona capita a Gerson che crossa radente in mezzo, dove però non arriva nessuno alla deviazione vincente.
Tre minuti dopo, la Fiorentina sblocca il punteggio. Simeone recupera palla a metà campo, Gerson affonda e offre un assist intelligente per Eysseric, che stoppa e fredda Pelagotti. Alla mezz’ora Bruschi abbandona per infortunio: al suo posto Keqi.
Qualche folata amaranto c’è, anche se produce poco. Cutolo parte largo a destra e a sprazzi tira fuori le sue fiammate, ma ha poca assistenza. Nel complesso, comunque, l’atteggiamento dell’Arezzo è positivo e Pelagotti rischia il minimo sindacale. Al riposo si va sullo 0-1.
Nell’intervallo Pioli cambia tutta la squadra, mentre Dal Canto non fa nemmeno una sostituzione. La Fiorentina è più macchinosa e gli amaranto trovano spazi per partire di rimessa. Cutolo viene murato due volte in zona tiro, poi al 14’ Brunori si mette finalmente in evidenza: dribbling dentro l’area e piattone destro a cercare il palo lontano. Dragowski respinge.
Dal Canto attinge dalla panchina: entrano Belloni e Persano (fuori Keqi e Brunori), poi Belvisi ferma con il braccio un’azione ai sedici metri di Sottil. E’ rigore che Veretout trasforma con freddezza, spiazzando Pelagotti.
La partita perde ritmo, l’Arezzo prova a ravvivarla con un break di Persano: buono l’attacco alla profondità, forte e teso il sinistro, ma Dragowski dice no anche stavolta. Al secondo tentativo, l’ex Lecce va a segno: altro contropiede fulminante e tocco morbido di sinistro a scavalcare il portiere in uscita.
Finisce con grandi applausi per tutti. La Fiorentina adesso può pensare alla partita di domenica sera con il Chievo, l’Arezzo si gode una bella serata e aspetta l’ultimo botto di mercato per il reparto d’attacco.

Stadio ”Città di Arezzo”, ore 21.
AREZZO (4-3-3): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 33 Borghini (21′ st 13 Belvisi), 26 Pinto, 32 Sala; 8 Foglia, 29 Tassi (42′ st 34 Sbarzella), 11 Serrotti; 10 Cutolo, 9 Brunori (27′ st 19 Persano), 27 Bruschi (30′ pt 28 Keqi, 19′ st 35 Belloni).
A disposizione: 1 Melgrati, 12 Ubirti, 2 Zappella, 3 Varutti, 4 Buglio, 6 Fracassini, 14 Danese, 23 Stefanec, 30 Basit.
Allenatore: Alessandro Dal Canto.
Indisponibili – 5 Mosti, 7 Zini, 15 Nije, 17 Salifu, 21 Benucci, 24 Burzigotti, 25 Choe, Cenetti.
FIORENTINA primo tempo (4-3-3): 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 23 Vitor Hugo, 3 Biraghi; 24 Benassi, 6 Norgaard, 8 Gerson; 25 Chiesa, 9 Simeone, 7 Eysseric.
FIORENTINA secondo tempo (4-3-3): 12 Dragowski; 15 Diks, 2 Laurini, 5 Ceccherini, 16 Hancko; 26 Fernandes, 17 Veretout, 14 Dabo; 19 Montiel, 27 Graiciar (29′ st 28 Vlahovic), 21 Sottil.
A disposizione: 22 Ghidotti.
Allenatore: Stefano Pioli.
ARBITRO: Giacomo Lencioni di Lucca (Niccolò Alaimo di Firenze – Luca Salvadori di Arezzo).
NOTE: spettatori presenti 4.670. Angoli: 4-5. Recupero tempi: 1′ e 3′
RETI: pt 28′ Eysseric; st 30′ rig. Veretout, 35′ Persano
Andrea Avato by Amarantomagazine



