Era ormai diverso tempo che Dritto e Rovescio volevano fare uno spettacolo che raccontasse la resistenza, ma avevamo il timore di essere retorici, scontati oppure di non avere l’obbiettività giusta per affrontare una tematica così importante. Alla fine l’idea è arrivata, riflettendo sulle storie ai margini degli eventi più eclatanti: raccontare le storie di 5 donne, alcune delle quali note e premiate con la medaglia d’oro, altre sconosciute ma non per questo meno importanti per la liberazione del nostro paese, 5 donne di 5 territori diversi che parlano 5 dialetti diversi un filo invisibile per raccontare la liberazione di tutta l’Italia e non di una provincia precisa attraverso 5 esperienze diverse e lontane nello spazio ma molto simili nelle intenzioni delle protagoniste e per l’intensità dei racconti. Queste donne sono: Modesta Rossi di Arezzo, Ida D’Este veneziana, Iris Versari forlivese, Eugenia Viti fiorentina, e Annamaria Caraviello napoletana; solo per quest’ultima siamo ricorsi ad un racconto solamente di fantasia ma che raccogliesse al suo interno aneddoti e fatti facilmente rintracciabili nelle cronache del tempo, mentre per le altre ci siamo attenuti ai fatti che le hanno coinvolte drammatizzando le proprie storie. 5 donne che si preparano ad affrontare la giornata che sta per iniziare mentre ci raccontano la loro vita, esperienze personali perché dovute alla loro scelta di resistere ma con un impatto che ricadrà su tutti, storie piccole e legate ai personaggi dal posto dove hanno vissuto, storie da raccontare sedute, come se fossimo in una sala d’attesa di un dottore, o in una stazione un non-luogo insomma dove il dramma, la tragedia e l’ironia delle protagoniste diventano un po’ nostre facendoci riflettere e commuovere su chi ha scelto di dare la propria vita per la liberazione di noi tutti. Oggi più che mai l’esempio di Annamaria, Eugenia, Ida, Iris e Modesta dovrebbe essere per noi un valore importante, la nostra storia repubblicana nasce da donne e uomini che come loro hanno deciso di impegnare la propria vita per il valore della libertà, e soprattutto la mia generazione ha un dovere importante in quanto generazione cerniera nel tramandare questi valori. Fra non molto i protagonisti e i reduci del nazifascismo non ci saranno più e non possiamo far sì che le loro storia entrino nella polvere rugginosa delle pagine della storia.
Ingresso: € 7,00
Ufficio Stampa



