Comunicato dei lavoratori di Napoli

 

 

 

 Abbiamo ricevuto via email, questo comunicato dal coordinamento di lotta dei lavoratori di Napoli. Pubblichiamo così come ricevuto, senza peraltro sindacare sul soggetto a cui è indirizzato. Prendiamo atto che Eutelia più volte ha dichiarato che non si tratta di dipendenti riconducibili direttamente alla propria gestione.

 

NUOVO ARROGANTE ATTO DI EUTELIA!

Sabato 12 gennaio, dopo aver costretto per 2 mesi i 120 lavoratori Agile ex- EUTELIA a restare senza energia elettrica, riscaldamento e qualsiasi forma di supporto logistico alle attività lavorative, con l’ennesimo  arrogante atto di spregio della dignità dei lavoratori ha chiuso in maniera coatta la sede di Napoli

I lavoratori nella mattina di oggi 14 gennaio hanno trovato la sede chiusa  e non hanno potuto accedere neanche a prelevare gli oggetti personali  e attualmente sono in presidio in  strada in Via Ferrante Imparato a Napoli .

Il personale di vigilanza impedisce qualunqua accesso ai lavoratori e la situazione può precipitare da un momento all’altro

Questo atteggiamento ancora una volta dimostra il modus operandi della Azienda di Arezzo che tenta in ogni modo di prevaricare i diritti dei lavoratori e dimostra che le collusioni con AGILE non sono mai terminate

Le Istituzioni non possono e non devono far passare nel silenzio questo nuovo atto palesemente illegale e di totale arroganza che viola la parte del CP “Dei delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio” nell’art  Art. 503. Serrata e sciopero per fini non contrattuali.

FERMIAMO QUESTO NUOVO ATTO DI INTIMIDAZIONE DI EUTELIA CONTRO I LAVORATORI DI NAPOLI


Stamane ad aspettare i dipendenti di Napoli alla loro sede c’era la polizia. In pratica la sede è stata chiusa ed i dipendenti lasciati fuori. Questo in quanto l’affitto non è stato pagato da parecchio tempo nè da Eutelia nè da Agile.

Questo è a riprova di quanto gli enti locali Regione, Provincia e Comune si riempiono la bocca di solidarietà e di promesse ma alla fine in pratica non fanno nulla di concreto per cercare di tenere in vita una azienda che pare nessuno voglia tenere in vita.

Intato a livello nazionale tutto è fermo e tutto tace. Si è in attesa del tribunale fallimentare di Roma che si pronuncerà il 23 sull commissariamento (data non certa).

MA FINO AL QUEL GIORNO?
 
Il commissariamento non è la panacea di tutti i mali di ciò che rimane di questa azienda.
Bisogna uscire dai gusci delle occupazioni e creare “fermento sociale” per forzare i governi regionali e nazionali a trovare una veloce soluzione per gli stipendi assenti ingiustificati.
DO UT DES

Pace sociale in cambio dei stipendi. Dopo 5 mesi di lotta a cosa si è approdato?
I sindacati stanno facendo la loro parte per cercare di mantere la pace sociale e non far sfociare questa vertenza (ed altre ) in azioni pericolose, ma in cambio non sembra che ci siano stati degni riscontri

I Lavoratori di Napoli

 

 

La redazione

Share this post :

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest

Create a new perspective on life

Your Ads Here (365 x 270 area)
Ultime notizie
Categorie
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com