Seduta d’insediamento del Consiglio Comunale con elezione del presidente dell’assemblea: alla seconda votazione, con quorum 17, Francesco Lucacci ha ottenuto 18 voti. Altri voti sono andati a Lucia De Robertis, 8, Marco Donati e Piero Melani Graverini, 1. Le schede bianche sono state 5.
Aretino, cinquantatre anni, dopo il turno di ballottaggio del 7 giugno scorso è entrato in Consiglio Comunale come eletto nelle liste di Fratelli d’Italia. Nella scorsa consiliatura è stato consigliere comunale sempre di Fratelli d’Italia con l’incarico, per una parte del mandato, di capogruppo.
Prima di ricevere dal consigliere anziano Alessandro Caneschi, che ha guidato i lavori dell’aula fino alla sua elezione, il campanellino con cui in questi anni scandirà i tempi delle sedute, Lucacci ha voluto rimarcare come “io sia uomo di parte quando parlo e agisco in nome di un partito, ma anche uomo di legge, dunque consapevole del primo impegno da assumere: rispettare le norme del regolamento e dello statuto per rendere l’aula spazio di dialogo politico e di collaborazione tra maggioranza e minoranza. E in merito allo statuto, credo ci siano due punti che meritano di essere valorizzati: gli strumenti di partecipazione e le delibere di iniziativa consiliare, nell’ambito di una più generale garanzia delle prerogative dei consiglieri che mi auguro di riportare in auge”.
Vicepresidenti e presentazione della giunta
A seguito della sua elezione alla guida del Consiglio Comunale, Francesco Lucacci ha presieduto alla votazione della prima delibera: si è trattato di un atto di indirizzo presentato dal consigliere comunale Francesco Romizi per puntualizzare ruolo e compiti del presidente stesso. Nel dispositivo dell’atto si fa riferimento alle varie prerogative consiliari che il presidente viene chiamato a garantire e che trovano rispondenza nei vari passaggi statutari e regolamentari. Un punto specifico viene riservato alla calendarizzazione dei lavori, con la convocazione dell’assemblea ogni quattro mesi per discutere atti di indirizzo e mozioni rimaste in sospeso. L’atto è stato approvato con 17 voti favorevoli e 16 astenuti. Lucacci sarà poi affiancato dall’ufficio di presidenza composto da Piero Melani Graverini e Francesca Arcangioli, eletti dall’aula rispettivamente con 17 e 9 voti, nel ruolo di vicepresidenti.
Il sindaco Marcello Comanducci, dopo avere augurato buon lavoro al neopresidente Lucacci e a tutti i consiglieri comunali, ha presentato in Consiglio Comunale la giunta che lo affiancherà nel corso del mandato amministrativo. Come noto, accanto al primo cittadino e al vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, gli altri assessori sono Alberto Merelli, Angiolino Piomboni, Natalie Dentini, Rossella Sposato, Lucia Tanti, Maria Antonietta Di Tommaso, Francesco Marcantoni, Federico Rossi.
Nell’illustrare il profilo degli assessori, Comanducci ha messo in risalto il loro mix di caratteristiche: “esperienza amministrativa, equilibrio, rigore nella gestione finanziaria, conoscenza del territorio e delle dinamiche della pianificazione, respiro culturale, sensibilità, capacità organizzativa, conoscenze giuridiche, capacità di costruire relazioni e di mettere al centro la qualità della vita, innovazione e visione internazionale, forte motivazione, consapevolezza nel rappresentare una nuova generazione di amministratori”.
In virtù delle scelte compiute dal sindaco, subentrano in Consiglio Comunale Giovanna Carlettini per Fratelli d’Italia, Cristina Ceccarelli per la Lega, Mattia Delfini per Forza Italia, Ginevra Galletti e Ilaria Pugi per Fare.



