Atti di indirizzo e mozioni
Il primo atto di indirizzo, quello di Francesco Romizi e Donato Caporali su Arezzo città green, dopo la discussione avvenuta nella scorsa seduta, non è stato approvato. Le proposte dei due consiglieri riguardavano laumento delle zone e degli orari in regime di ztl, limplementazione delle zone con velocità massima ridotta per favorire la mobilità a piedi e in bicicletta soprattutto intorno alle scuole, il collegamento fra produttori agricoli e zootecnici locali e i sistemi di vendita e commercio, un piano di riqualificazione di periferie e frazioni, un progetto specifico per gli edifici pubblici di proprietà comunale, anche accedendo ai fondi del programma Next Generation EU, lacquisto di prodotti verdi da parte del Comune stesso, la riduzione dei rifiuti e una corretta raccolta differenziata, la difesa del paesaggio e del suolo da nuovi progetti di edificabilità e da infrastrutture ad alto impatto ambientale.
Donato Caporali e Andrea Gallorini, con un atto di indirizzo integrato dal Simon Pietro Palazzo, hanno sollecitato ladesione del Comune di Arezzo al progetto promosso da Aecom, Ancitel Energia, Cinque International, Comuni di Rieti, Cittaducale, Antrodoco per la promozione di una linea ferrovia con treni a idrogeno fra Sansepolcro e Sulmona. Ladesione di Arezzo diventerebbe funzionale allallungamento della tratta da Sansepolcro proprio fino al capoluogo. Un collegamento ferroviario tra Arezzo e Sansepolcro sarebbe unimportante alternativa al collegamento stradale della Orte-Ravenna sempre più oberato dal traffico pesante. Simon Pietro Palazzo ha sottolineato come occorra dare mandato al sindaco di seguire liter di questa infrastruttura per rendere di nuovo il capoluogo un centro di riferimento per tutte le vallate della provincia. E per Andrea Gallorini siamo ancora in tempo per ottenere un importante risultato, altre amministrazioni si sono già attivate, occorre instaurare con esse sinergia e unità di intenti.
Latto è stato approvato allunanimità.
Con un atto di indirizzo firmato da Alessandro Caneschi, Giovanni Donati, Michele Menchetti, Francesco Romizi, Pd, Movimento 5 Stelle, Arezzo 2020 hanno chiesto alla giunta di rivedere la scelta di realizzare la nuova sede della polizia municipale nellimmobile di via Fabio Filzi e, nel caso non fosse possibile rescindere il contratto con la ditta aggiudicataria, di valutare la possibilità di destinare la struttura a servizi scolastici o sociali. Per leventuale spostamento della sede della polizia municipale, deve essere dato mandato per uno studio di fattibilità riguardante larea di via Tagliamento di proprietà del Comune. In merito a questa soluzione perorata, è stato fatto notare come si tratti di unarea di circa 18.000 metri quadrati dove sono ospitati alcuni uffici comunali oltre che magazzini e altri fabbricati pressoché vuoti. Via Tagliamento, a differenza di via Fabio Filzi, risulta a doppio senso di marcia. Sulla sua migliore logistica hanno convenuto anche gli agenti della PM. La nuova sede in via Fabio Filzi sarebbe un grave errore dal punto di vista della funzionalità, per ragioni di traffico, per una collocazione inadeguata e per mancanza di accessibilità. Non è con la presenza della PM che si può rendere una zona più sicura. La sicurezza dei cittadini si garantisce attraverso la programmazione e la collaborazione con gli altri corpi di polizia, sorvegliando e monitorando le zone dove si verificano reati con pattugliamenti a piedi e con mezzi di servizio. Via Tagliamento si presenterebbe infine come la soluzione adatta a risparmiare ingenti somme, destinabili così a piccoli presidi nei luoghi più soggetti a micro-criminalità, come ad esempio Campo di Marte. Una scelta nata in un contesto temporale diverso che andrebbe rivista riconoscendo un errore di valutazione. Considerazioni fatte proprie da Giovanni Donati e Michele Menchetti: se la scusa è risparmiare laffitto pagato ad Atam per lattuale sede di via Setteponti, poco più di 100.000 euro annui, serviranno 52 anni per pareggiare la spesa adesso preventivata, che è intorno ai 6 milioni di euro.
Per Francesco Romizi lassenza del sindaco, il più forte promotore di questa soluzione, durante la discussione è grave e andrebbe sollecitata. La manovrina della giunta Ghinelli ha un importo inferiore a questa spesa.
Marco Donati: la scelta di quellimmobile non è delle migliori, lo hanno testimoniato anche alcune sigle sindacali di rappresentanza degli agenti che hanno sottolineato dubbi e criticità. Una valutazione complessiva andrebbe dunque fatta, muovendo dalla domanda: è la soluzione migliore per quel quartiere? Mi farebbe piacere sapere lopinione degli assessori, in assenza del sindaco, e aprire una discussione sulla bontà di un investimento del genere dalle notevoli ripercussioni. Abbiamo parlato una settimana fa in questa assise di progetti e riqualificazione e vorremmo risposte che vadano in questa direzione.
Sono intervenuti per la maggioranza Roberto Bardelli e Simon Pietro Palazzo. Il primo ha ricordato che la virtuosità del Comune di Arezzo nella gestione finanziaria consente di aumentare la disponibilità del patrimonio immobiliare. Ricordo che andremo a pagare questopera con una cifra che prudentemente è stata già accantonata senza quindi mettere mano di nuovo alle finanze pubbliche o pregiudicare altri lavori. Occorrerebbe scindere una spesa da un investimento e qui stiamo parlando di un investimento, in grado di ricollocare un servizio nevralgico nel cuore della città.
Simon Pietro Palazzo: la guardia di finanza si muove da una caserma in via Garibaldi, a dimostrazione che è possibile realizzare strutture anche lungo direttrici stradali poste in centro. Difenderemo questa scelta e fare una questione sullubicazione della sede esula da considerazioni concrete e ci appare pretestuosa. Latto di indirizzo è stato respinto.
Sul trasporto pubblico locale e la gara toscana di assegnazione del servizio è intervenuto con una mozione Francesco Lucacci che ha ricordato il contenzioso nato a seguito dello svolgimento della gara stessa. Si tratta peraltro di una questione molto attuale viste le recenti inchieste sopravvenute. La situazione che si è venuta a creare ha bloccato qualsiasi investimento e di conseguenza reca pregiudizio nellerogazione di un servizio fondamentale per la comunità. Il trasporto pubblico locale rappresenta un asset strategico che tocca la vita degli utenti e dei cittadini e dunque richiede massime attenzione, prudenza e responsabilità, ora più che mai a seguito dellemergenza pandemica che ha coinvolto il settore. Il rischio è che tale situazione riverberi i suoi effetti negativi anche su Tiemme e, con un effetto domino, in virtù delle relative partecipazioni, su Lfi e sul bilancio del Comune. Lucacci ha dunque chiesto a sindaco e giunta di riferire sulla vicenda, di confrontarsi con Regione e Governo sullaggiudicazione del servizio e sul contenzioso collegato, di sollecitare la Regione affinché intervenga per trovare una soluzione rapida ed efficace a tutela di utenti e lavoratori, di invitare la Regione a sospendere in sede di autotutela la procedura di assegnazione fino a quando non sia fatta chiarezza in sede penale e amministrativa e il contenzioso non sia definitivamente risolto. Fino a considerare lipotesi di uneventuale nuova gara di assegnazione dopo lannullamento della precedente. Ulteriore punto: chiedere al presidente regionale di rimodulare il Tpl alla luce delle esigenze post-pandemia emerse.
Per Donato Caporali il modello toscano risulta comunque valido. Il contenzioso ha indubbiamente inciso ma il punteggio e il calcolo alla base dellattribuzione della gara non sono stati messi in discussione nei vari ricorsi. Vorrei sapere qual è stata la posizione del Comune di Arezzo in sede di commissione permanente sul Tpl. In merito al dispositivo della mozione, credo sia prematuro chiedere la sospensione della gara. Occorrerebbe attendere le sentenze definitive prima di sollecitare eventuali provvedimenti.
La logica del vasto a tutti i costi ha sottolineato Roberto Bardelli non ha condotto a economie di scala. In ogni ambito in cui si è concretizzata. La vicenda del Tpl è sintomatica di una guerra interna al Pd a cui abbiamo assistito. E attendiamo ancora il finale. In ogni caso siamo dinanzi a un diffuso atteggiamento filo-francese che si manifesta in più occasioni: ricordo in tal senso anche la composizione societaria di Nuove Acque.
La mozione è stata approvata.
Simon Pietro Palazzo ha chiesto di aderire alliniziativa Milite Ignoto Cittadino dItalia promossa dal Gruppo delle medaglie doro al valor militare dItalia per conferire la cittadinanza onoraria al fante caduto nella Grande Guerra. Il 4 novembre 2021 sarà celebrato il primo centenario della deposizione del milite ignoto nel sacello dellaltare della patria per cui lauspicio è che per quella data sia concluso il percorso di assegnazione della cittadinanza onoraria aretina a questo soldato, simbolo di tutti i 650.000 militari italiani caduti, alcuni giovanissimi, nel corso di quel conflitto, dandone notizia al Presidente della Repubblica. Palazzo ha fatto proprio un emendamento proposto da Alessandro Caneschi mentre giudizi positivi sulla proposta sono stati espressi da Marco Donati e Piero Perticai in sede di discussione e da Michele Menchetti, Andrea Gallorini, Valentina Sileno e Francesco Lucacci in sede di dichiarazioni di voto. Latto di indirizzo è stato approvato allunanimità.
Ilaria Pugi ha chiesto di aderire alla campagna di sensibilizzazione Signal for Help. Un segnale di aiuto contro il femminicidio, terribile fenomeno che nel corso del 2020 ha toccato numeri impressionanti, i più alti di sempre. L89% sono stati commessi in ambito familiare. Signal for Help è partito dal Canada e serve a identificare a livello internazionale un abuso domestico: si tratta di alzare una mano tenendo il pollice allinterno e chiudere su questo le altre quattro dita anche più volte. Chiediamo che sia realizzata una campagna di comunicazione per coinvolgere la cittadinanza e diffondere luso di questo segnale in ogni ambito e contesto.
Angiolo Agnolucci: il tema dovrebbe essere caro anche agli uomini, i responsabili di questo fenomeno che è un problema di sanità pubblica oltre che attinente alla difesa dei diritti umani. Traumi importanti li subiscono in queste circostanze anche i bambini. Ogni 3 giorni registriamo un femminicidio e nel triennio 2017-2019 le donne che hanno subito importanti lesioni a seguito di violenze sono state oltre 16.000, un dato peraltro sottostimato per mancate denunce.
Valentina Vaccari, partendo dalla considerazione che occorrerebbe rivolgere particolare attenzione a centri come Pronto Donna che attuano un protocollo anti-violenza, ha proposto un emendamento che prevede limpegno a pubblicizzare tali strutture e promuovere una campagna di sensibilizzazione per mettere lopinione pubblica nella condizione di conoscere e fruire dei rispettivi numeri telefonici nazionali e locali. Lemendamento è stato fatto proprio dalla proponente. Sullargomento sono intervenuti Alessandro Calussi, Piero Perticai e Valentina Sileno, denunciando il fenomeno nella sua gravità e rivendicando la bontà dellatto di indirizzo. Per Donella Mattesini il gesto in sé è importante ma non basta perché chi lo compie si aspetta poi che scatti un meccanismo di aiuto e sostegno. La richiesta di aiuto deve essere gestita affinché la vittima non corra più rischi.
Per lassessore Giovanna Carlettini la proposta introduce una forma ulteriore di sensibilizzazione che verrà promossa attraverso ogni canale istituzionale del Comune di Arezzo. Simon Pietro Palazzo ha ricordato luniversalità di questo gesto, semplice, che ciascuno può compiere ovunque e che contribuisce proprio a fare emergere violenze magari tenute nascoste. Latto di indirizzo è stato approvato allunanimità.
Una mozione di Fratelli dItalia e illustrata da Renato Viscovo ha chiesto al sindaco di garantire lutilizzo esclusivo della lingua italiana negli atti della pubblica amministrazione, in corrispondenza dellanniversario principale che caratterizza il 2021, ovvero la celebrazione dei 700 anni decorrenti dalla morte del padre della lingua italiana, Dante Alighieri. Questo, per dare un segnale di attenzione alla nostra lingua, patrimonio da valorizzare e tutelare nel suo utilizzo anche nella terminologia amministrativa, e arginare luso di termini stranieri, specialmente derivanti dallinglese, quando la corrispondenza italiana esiste ed è pienamente esaustiva. Pronunciare una frase tipo lavorare in smart working è proprio scorretto a livello filologico e ai fini dello studio della lingua. Proviamo a parlare in italiano e inserire alcune parole in inglese nella frase. Ci renderemo conto della sostanziale intraducibilità di questultima.
Personalmente ha aggiunto Roberto Bardelli ho sempre parlato di blocco totale invece che di lockdown. Mi pare un modo di fare, per lo meno, chiarezza. Per Simon Pietro Palazzo prendiamo atto che alcuni settori come la tecnologia e i social nascono in ambito anglosassone ma la ratio della proposta è favorire la scrematura di un eccessivo utilizzo degli anglicismi.
Michele Menchetti: se andiamo a vedere le iniziative di questa amministrazione annoto Back in Time, Arezzo Music Festival, Arezzo InTour. Mi pare che dei termini stranieri ne faccia uso. Latto sembra dettato da forzato campanilismo. Marco Donati ha rilevato che abbiamo appena votato latto di indirizzo Signan for Help, ce ne saranno altri sulla struttura che definiamo hospice. Credo davvero che stiamo rischiando di utilizzare il tempo per una cosa difficilmente eseguibile. Mattia Delfini ha ricordato come litaliano nasca prima come lingua scritta piuttosto che orale, dunque dalla letteratura e occorre ripartire dalla parola scritta, anche negli atti del Comune e senza cadere nella banalità, per riaffermarlo. La mozione è stata approvata.
Atto di indirizzo di Scelgo Arezzo con cui viene chiesto a sindaco e giunta di sottoscrivere il protocollo dintesa di Plastic Free onlus e di incentivare e promuovere le attività delle associazioni locali attive nella salvaguardia dellambiente. La sottoscrizione del protocollo consentirebbe dintraprendere un percorso per diventare, sotto questo aspetto, un Comune virtuoso. Il documento in questione permetterebbe infatti di lavorare dintesa con le associazioni di volontariato nella raccolta delle materie plastiche abbandonate e nella sensibilizzazione dellopinione pubblica. La plastica monouso, come noto, rappresenta la principale minaccia ambientale a livello planetario.
Avrei preferito ha rilevato Roberto Bardelli un atto di indirizzo che non facesse esplicito riferimento a unassociazione specifica ma spingesse la giunta a farsi capofila nella ricerca di soggetti disposti a portare avanti questa buona pratica.
Michele Menchetti: come Movimento 5 Stelle facciamo spesso iniziative volontarie per liberare la città dai rifiuti e dunque latto di indirizzo è uno stimolo importante per continuare a sensibilizzare in tal senso.
Simon Pietro Palazzo: il messaggio è condivisibile ma se Plastic Free è una delle tante associazioni perché scegliere proprio questa e non altre? Inviterei Donati a ritirare latto per riproporlo scevro da riferimenti specifici. Anche Francesco Lucacci ha ribadito che occorrono progetti più fattibili rispetto a questa adesione formale ed escludente.
Per Egiziano Andreani latto non convince perché non è la plastica ma chi la lascia in giro a dover essere punito. Marco Donati ha proposto la soluzione di un emendamento per togliere ogni riferimento a Plastic Free onlus e nella nuova formulazione latto di indirizzo è stato approvato.
Atto di indirizzo del Pd illustrato da Angiolo Agnolucci per richiedere al sindaco di intraprendere ogni percorso istituzionale, in accordo con Regione e Asl, per giungere in tempi rapidi prima alla soluzione provvisoria per lhospice, individuata ad Agazzi, al fine di riattivare completamente tutti i servizi di epoca pre-Covid, e successivamente a una soluzione definitiva sempre riguardo alla sua sede, nellarea del Pionta, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, Calcit in primis. Operativo dal 2018, dellhospice di Arezzo hanno fruito fino al 2020 circa 250 famiglie. La dignità del fine vita è elemento costitutivo del servizio sanitario nazionale e per la sua qualità occorre recuperare tutti gli operatori sanitari già coinvolti per non disperdere le loro preziose professionalità. La definizione della vicenda sta profilandosi e lo registriamo con soddisfazione.
Contenuto simile per un atto di indirizzo di Scelgo Arezzo che sollecita la riapertura dellhospice accanto ad altre scelte strategiche per la sanità locale come il sopperire alle carenze di organico dellospedale, specialmente in anestesia-rianimazione e pronto soccorso, e il ridefinire il perimetro della macro Asl individuata dalla legge regionale. Marco Donati: è innegabile che in questi mesi il personale sanitario ha dato grandi risposte e di questo lo ringrazio. Dobbiamo chiedere un surplus di attenzione da parte della regione, con la quale va instaurato un rapporto non conflittuale ma per sollecitare la presa datto che Arezzo ha dato molto in questi anni. La sanità è costituita dallospedale ma anche da risposte territoriali diffuse.
Il vicesindaco Lucia Tanti: lincontro odierno con DUrso ha dato esito soddisfacente. Lhospice ad Agazzi partirà nei prossimi giorni con 8 posti a disposizione. Il governo clinico, e questo è un elemento molto positivo, resta in capo alla unità di cure palliative. Lunedì 31 maggio ci sarà un sopralluogo della Asl presso gli edifici del Pionta mentre il 24 giugno seguirà la presentazione da parte dellazienda del progetto definitivo di hospice al Pionta con lindicazione di tempi e linee di finanziamento certe. La città ha dunque avuto una risposta. Atti di indirizzo approvati allunanimità dal Consiglio Comunale, senza volere anticipare la volontà dellassise che resta sovrana, darebbero ancora più forza.
Lappello alla condivisione è stato fatto proprio da Simon Pietro Palazzo: la finalità è alta e rilevo che Arezzo ha manifestato grande unità e questo ci ha fatto marciare più spediti. Federico Rossi ha ricordato come la vicenda sia stata seguita fin da subito dalla Lega e il recupero del patrimonio edilizio esistente al Pionta è una sfida da vincere per implementare i servizi sanitari a favore della popolazione. Anche Iacopo Apa e Michele Menchetti hanno espresso giudizio positivo sul clima di condivisione instauratosi e Francesco Lucacci ha dichiarato voto favorevole nellauspicio che gli atti di indirizzo siano il miglior viatico per riconsegnare alla città un servizio importantissimo.
Lucia Ralli: lhospice dà risposta a una parte dei malati terminali, gran parte resta invece a casa, a carico dei familiari e anche questi necessitano di risorse per lassistenza. Atti congiunti che palesano una precisa volontà di tutte le forze politiche diventano importanti proprio in vista del loro reperimento.
I due atti di indirizzo sono stati approvati allunanimità.
La modifica del regolamento edilizio
Il Consiglio Comunale ha approvato allunanimità su proposta dellassessore Francesca Lucherini la delibera, integrata da due emendamenti, uno di Roberto Severi di Fratelli dItalia e uno di Alessandro Caneschi del Pd, che modifica il regolamento edilizio prendendo spunto dallintroduzione a livello nazionale della detrazione fiscale del 110% e dalla volontà di agevolare il lavoro dei professionisti e di dare seguito allatto dindirizzo approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 2 aprile su proposta di Fratelli dItalia.
Lintento è sottoporre a determinate condizioni gli interventi di isolamento degli edifici nei casi in cui il cosiddetto cappotto termico, aumentando lo spessore dei fabbricati oltre i 5 centimetri previsti dallattuale regolamento, comporti loccupazione di spazi di proprietà pubblica o a uso pubblico. Occorrerà dimostrare lassenza di soluzioni alternative praticabili quali, a titolo esemplificativo, il cappotto interno o lutilizzo di microresine. Il cappotto termico potrà essere realizzato fino a terra sullintera facciata delledificio, lo spessore massimo consentito sarà di 17 centimetri compresi intonaci e finiture. Inoltre, dovranno essere sempre dimostrate e garantite laccessibilità dei marciapiedi ai pedoni e la sicurezza della circolazione veicolare. La realizzazione del cappotto termico aggettante su spazio pubblico o di uso pubblico avverrà a titolo gratuito, anche in relazione allinteresse dincentivare tecniche di edilizia sostenibile e pertanto non comporterà lapplicazione del Cosap. In presenza di segnaletica, cartellonistica ed eventuali corpi illuminanti ancorati sulla parete delledificio dovrà esser garantito il permanere dei medesimi nella originaria posizione. In presenza di insegne dovrà essere acquisito il preventivo assenso dei soggetti interessati. Occorreranno ulteriori nulla osta qualora i lavori coinvolgano le reti di cui si avvalgono i soggetti gestori di pubblici servizi. Basterà la convocazione di ununica conferenza dei servizi per ottenere tutti questi parere ha sottolineato Francesca Lucherini e questo al fine di snellire le procedure e venire incontro alle richieste dei professionisti.
l Consiglio Comunale approva allunanimità latto di indirizzo per un collegamento ferroviario Arezzo – Sansepolcro
La nota dei consiglieri comunali proponenti Donato Caporali e Andrea Gallorini (Pd)
Il collegamento ferroviario tra Arezzo e Sansepolcro da oggi ha una possibilità in più per essere realizzato. Il Consiglio Comunale ha approvato allunanimità latto dindirizzo da noi presentato per richiedere al Governo nazionale di inserire tra le opere cantierabili con i fondi del Recovery Plan la realizzazione di una ferrovia Arezzo-Sansepolcro. Arezzo ha la possibilità di ripristinare il collegamento ferroviario diretto con Sansepolcro interrotto con lultimo conflitto mondiale. Tale opportunità consentirebbe ad Arezzo di alleggerire il traffico veicolare verso Sansepolcro, offrire un nuovo importante sbocco alla Valtiberina e di creare un collegamento ferroviario trasversale nellItalia centrale.
Ricordiamo i punti di riferimento di questa possibile e necessaria nuova infrastruttura per Arezzo e la Valtiberina: nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-Next Generation Italia è menzionato limpegno di investire anche per il potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria che interessa il tratto Sansepolcro-Città di Castello-Perugia. Con questo atto, il Comune di Arezzo chiede formalmente di prolungare la ferrovia fino ad Arezzo, città capoluogo di provincia e sede di interconnessione con la rete ferroviaria nazionale Firenze-Roma.
La nostra proposta impegna altresì il Comune di Arezzo di aderire al progetto di Aecom, Ancitel Energia e Cinque International, Comuni di Rieti, Cittaducale e Antrodoco per la promozione di un collegamento ferroviario con treni a idrogeno Sulmona-Sansepolcro, come da proposta del Ministero dello Sviluppo Economico, con il relativo prolungamento fino ad Arezzo. Di coinvolgere tutti i soggetti interessati e in particolar modo le amministrazioni locali che già hanno palesato lintenzione di far inserire il progetto della nuova linea ferroviaria tra Arezzo e Sansepolcro tra quelli cantierabili.
Con questa approvazione unanime speriamo che la proposta possa essere considerata in sede nazionale al più presto per concretizzare questo nuovo collegamento tra Arezzo e la Valtiberina, ecologico e strategicamente valido per il trasporto di persone e merci.
Paolo Casalini



