Il Corona Virus ci attacca pesantemente, ma noi dobbiamo essere ancora più bravi
I morti di ieri sono stati più di ogni altro giorno. Più di quanti in un solo giorno ne abbia visti la Cina da quando è cominciato linferno.
A Bergamo e dintorni laggressione del virus è impressionante, tanto da far dubitare che i bergamaschi abbiano seguito le regole loro prima suggerite e poi imposte.
Ormai non muoiono soltanto persone anziane e inaspettatamente troviamo deceduti in pochi giorni dal manifestarsi del contagio.
Ad Arezzo, dove viaggiamo al ritmo di 4 contagiati al giorno in tutta la provincia, viviamo in unisola felice.
Vogliamo che la nostra città debba contare i morti a centinaia come stanno facendo a Bergamo?
Non facciamo lerrore di mollare ora. Non abbandoniamoci al fato. Abbiamo una responsabilità grande nei confronti nostri e degli altri.
E inutile essere rivoltosi, semmai potremo rifarci dopo, ma oggi dobbiamo resistere e se possibile rispettare le regole più attentamente; lo dobbiamo a ciascun componente della nostra comunità.
Finora siamo stati tra i più bravi, ma fino a fine mese non ci sarà un picco e poi dovremo resistere anche durante la sperabile diminuzione dei casi.
Non posiamo permetterci di rovinare tutto per pressappochismo e incapacità di stare alle regole.
E il momento di stringere i denti, ora più che mai, e far vedere a tutti chi sono gli aretini.
Gianni Brunacci



