Dopo la presa di posizione dei sindaci di Castiglion Fiorentino (Agnelli) e Montevarchi (Chiassai) è arrivato il comunicato stampa di risposta da parte di una folta schiera di primi cittadini.
Un gruppo di primi cittadini spiega perché il provvedimento impatterà pesantemente sui comuni ed invita il governo a consentire ai sindaci di disporre degli strumenti e delle condizioni per attuarlo.
“E nostra convinzione che il decreto sicurezza convertito in legge pur affrontando un tema importante e da risolvere in uno spirito di collaborazione tra le istituzioni, purtroppo non individua le soluzioni piu appropriate. Al contrario creerà ulteriori problemi ai territori: espellere migranti richiedenti asilo gettandoli in mezzo alle strade aumenterà il numero di clandestini potenzialmente pericolosi per la comunità esponendoli anche a rischi seri di sopravvivenza. La nuova normativa inoltre abroga del tutto listituto di protezione umanitaria, principio riconosciuto dalla carta dei diritti delluomo e dalla nostra stessa Costituzione, eliminando il permesso di soggiorno per motivi umanitari che consentiva liscrizione allanagrafe comunale dei richiedenti asilo nonchè il rilascio di una carta didentità oltre che liscrizione al centro per limpiego e al servizio sanitario nazionale. Misure, queste indispensabili per avere cognizione e sicurezza che permetteva da un lato allimmigrato di essere visibile e accedere ai servizi essenziali, dallaltro a tutte le istituzioni tenute a garantire la sicurezza di conoscere, gestire e controllare la sua presenza nel territorio. La semplice cancellazione di tali misure, senza la previsione di altre azioni efficaci avrà conseguenze e ricadute pesanti non solo per gli immigrati, ma anche per i cittadini italiani. Sicuramente il decreto appesantirà la situazione sul fronte della sicurezza nei territori, aumentando il numero degli irregolari e inevitabilmente per le macchine amministrative non solo comunali, ma di tutte le istituzioni interessate. Siamo profondamente preoccupati che, perdurando lattuale situazione dincertezza e di responsabilità chiare, in una scelta ritenuta strategica, il parere di tanti Sindaci le vere sentinelle del territorio, non sia stato valutato e accolto nonostante la posizione della commissione immigrazione dellAnci che allunanimità dei singoli componenti si era espressa negativamente sul provvedimento.
I problemi esposti sono di tutti e la loro ricaduta nei territori è per tutti i Sindaci indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
Trattandosi di legge dello Stato i Sindaci sono tenuti ad applicarla e rispettarla per quanto di loro competenza e a tal fine ribadiamo il nostro impegno in questo senso; questa è la democrazia, ma abbiamo il diritto ed il dovere di richiedere al governo in uno spirito di collaborazione istituzionale anziché di scontro senza risultati, chiarimenti e certezze per quanto riguarda le loro responsabilità in materia di sicurezza di tutti i cittadini. E per questo che condividiamo liniziativa della Regione Toscana per richiedere il pronunciamento della Corte Costituzionale augurandoci che cio avvenga nel piu breve tempo possibile. Cosi come richiediamo con forza al Governo di ascoltare le ragioni di tutti i Sindaci per trovare le soluzioni piu adeguate. Ribadiamo che quello che chiediamo come Amministratori è di avere strumenti veri, efficaci e praticabili e non norme dal sapore propagandistico che non risolvono la questione del fenomeno immigrazione, ma caricano i Sindaci di ulteriori problematiche che generano incertezze e insicurezza per tutti i cittadini.
Firmato dai Sindaci di:
Bucine
Castiglion Fibocchi
Cavriglia
Castel Focognano
Castelfranco-Piandisco
Chitignano
Civitella in Val Di Chiana
Cortona
Foiano
Laterina -Pergine
Loro Ciuffenna
Lucignano
Marciano
Monte San Savino
Montemignaio
Poppi
San Giovanni Valdarno
Sestino
Talla
Terranuova Bracciolini
Paolo Casalini



