Questa volta a lasciarci le penne è stato uno giovane sparviere, una specie che come tutti i rapaci è particolarmente protetta dalla legge, e per la cui cattura o occisione sono previste pesanti sanzioni penali. Inoltre, come tutti i predatori che si collocano al vertice della catena alimentare, i rapaci svolgono un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema.
E’ accaduto stamattina nelle campagne intorno a Quarata. L’animale è stato ritrovato a terra gravemente ferito da una fucilata ed è ora affidato alle cure dei veterinari, ma difficilmente si salverà. Si tratta di una specie che non è possibile confondere con nessuna tra quelle cacciabili, pertanto chi gli ha sparato lo fatto volutamente.
Purtroppo a seguito della riforma delle province e dell’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri il personale addetto al controllo dell’attività venatoria si è ridotto drasticamene.
Praticare la caccia in modo illegale ormai quasi non comporta rischi, come anche spararare verso abitazioni, strade transitate, giardini frequentati da bambini, attività produttive e perfino agriturismi all’ora di pranzo, come domumentato dalle cronache in questi primissimi giorni della stagione venatoria.

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