LA PIAZZA e AREZZO

La Piazza fu costruita nel medioevo davanti al Palazzo del libero Comune di Arezzo e davanti al Palazzo del Popolo. La gente aretina si riuniva nella piazza, dove tutti erano figli dello stesso Dio, quindi fratelli. Per questo motivo il Palazzo della Fraternita dei Laici fu costruito sulla Piazza per rappresentare la fraternità tra gli Aretini.         

I due Palazzi del Comune e del Popolo furono distrutti da Cosino dei Medici, Granduca di Toscana. Dei tre palazzi è rimasto il solo  Palazzo di Fraternita, ampliato dallo stesso Vasari, a rappresentare la libertà e l’identità del popolo aretino. 

Giorgio Vasari progettò su commissione della stessa Fraternita le Logge.

Per secoli la Piazza fu il luogo di incontro tra la campagna che produceva alimenti agricoli e la città. Ruolo da recuperare.

Negli ultimi decenni si è voluto realizzare eventi all’interno della Piazza.

Ma la Piazza è uno spazio vuoto e senza la vita, il lavoro quotidiano dei palazzi e delle attività economiche presenti nella piazza e nel centro storico, finisce per diventare uno “spazio vuoto”.               

Il risultato è stato lo svuotamento progressivo della Piazza.

Occorreva un cambio di indirizzo non più basato solo sulla Piazza,  ma incardinare la rinascita sul Palazzo di Fraternita, sui palazzi che circondano la piazza, sulle attività economiche, imprenditoriali, sulle persone che ogni giorno  lavorano in Piazza per garantire con concretezza aretina un effettivo sviluppo culturale, turistico, economico della stessa Piazza e del centro storico.   

Sta emergendo un nuovo quadro:  non è la Piazza a dare ruolo al centro storico, ma sono i palazzi e il lavoro a dare ruolo alla Piazza, come avveniva nel medioevo. Così è nato il progetto di rinascita che sta dando i primi risultati, da cogliere e da leggere per lo sviluppo culturale, economico, turistico di Arezzo.

Attività imprenditoriali nuove sono arrivate in piazza e nel centro storico.

In una area  ben circoscritta sono attive e aperte: Palazzo di Faternita, Logge del Vasari con Liceo musicale, Biblioteca, Casa del Petrarca con Accademia, Archivio di Stato, Casa Bruschi, Pieve di Santa Maria, Palazzo Lambardi-Sugar (aperto in questi giorni), Circolo Artistico.                                                                                         

Sta a noi Aretini saper coordinare questo nuovo orizzonte, sotto la guida del nostro ingegno e passione, coordinati dal Sindaco e dal Comune di Arezzo.

La Piazza Grande vive, se vivono i Palazzi e gli Aretini che abitano e lavorano nella stessa Piazza: identità ed orgoglio di Arezzo.

Pier Luigi Rossi Primo Rettore  Magistrato della Fraternita dei Laici   

Pier Luigi Rossi Primo Rettore Magistrato della Fraternita dei Laici

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