Pergine: l

 

Un po’ di verità c’è nel riconoscere che è morto un vecchio schema amministrativo e che è possibile ridisegnare territori, adeguandoli alle mutate esigenze.

Che male c’è a riconoscere che l’antico paese arroccato sulla vetta delle colline non è piu’ rappresentativo di realtà territoriali industriali adagiate nelle valli e ben diversamente popolate? Alla fine è proprio la densità della popolazione che ha determinato il ribaltone. altrove maggiormente cresciuta rispetto al “Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato, la noia, l’abbandono, niente, solo la tua malattia. Paese mio ti lascio, io vado via”. (testo J. Fontana)

Evidentemente chi ha stampato il manifesto non vuole arrendersi alla naturale evoluzione delle situazioni e vorrebbe fermare il tempo contro la logica e contro la storia.

Il lugubre manifesto è stato affisso da ignoti dopo il referendum consultivo che ha visto prevalere di 19 voti il si all’unificazione con il comune di Laterina e prende di mira la prima cittadina del paese Simona Neri, definita la «becchina» per aver «ucciso e seppellito» il comune di Pergine Valdarno.

Ferma condanna del presidente della provincia di Arezzo Roberto Vasai e del segretario provinciale del Pd Albano Ricci, indagano i carabinieri.

“Gli amici miei son quasi tutti via,
E gli altri partiranno dopo me.
Peccato! Perché stavo bene
In loro compagnia
Ma tutto passa, tutto se ne va!”

paolo casalini

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