Durante l’udienza che ha concluso il processo a carico di Campana, il pm Marco Dioni ne ha chiesto l’assoluzione dal momento che non sono state trovate intercettazioni né prove a suo carico.
Il processo è durato oltre 7 anni e la Procura è stata tartassata dalle eccezioni, fino alla clamorosa esclusione dal processo delle fondamentali intercettazioni
Scrive La Nazione che … “Le intercettazioni telefoniche che nel processo madre si erano rivelate decisive non furono riversate per errore nel fascicolo-figlio. O meglio, chi avrebbe dovuto si dimenticò di inserire nell’incartamento bis i brogliacci dai quali i giudici avrebbero dovuto disporre le trascrizioni”
E senza quelle non c’erano più prove del ruolo di Campana che nell’occasione è stato difeso dall’avv. Domenico Ciabattini.
(Visto che per questa vicenda lo scrivente è già finito sotto processo due volte, è meglio che citi virgolettato il pensiero degli altri)
Paolo Casalini



