Per quel che ci risulta, nella parte riservata è stato solo letto il curriculum del nominato, curriculum sostanzialmente estratto direttamente da internet (o comunque rilevabile).
L’inutile sceneggiata è servita solo ad aumentare l’alone di mistero che nessuno è riuscito ancora a dissipare intorno a questa candidatura. A volte la semplicità (che bello poter ricordare il rasoio di Occam) è sempre la spiegazione piu’ giusta: FI aveva un funzionario bollito, affondato alle elezioni regionali, affondato a quelle da sindaco, affondato a quelle nazionali, da qualche parte doveva pur infilarlo. Ecco pronta la presidenza di Nuove Acque. Saltata per motivi societari, si è cucita su misura quella di vicepresidente vicario.
E il mondo gira, gira, gira sempre come una giostra. Hanno azzannato quelli di prima e con ragione, per tutta la campagna elettorale e son cascati adesso come pere mature, nello stesso cestello!
Una sola osservazione al Presidente del Consiglio Comunale, che appena ricevuto il segnale dal sindaco ha provveduto ad espellere il pubblico: il regolamento del Consiglio, prevede una procedura collegiale in questi casi. Nulla di male, ci mancherebbe, ma una ripassatina ci starebbe bene!
Il sindaco che ha ricordato che proprio Pistoia è stata l’apripista delle privatizzazioni dell’acqua, bisognerebbe che si ricordasse anche, che al momento proprio Pistoia guida la classifica nazionale (e forse anche europea) della bolletta idrica per famiglia piu’ cara in assoluto.
Che Dio ce la mandi bona dunque, e possibilmente senza vento!
Estratto dal regolamento del Consiglio Comunale art.50

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