Palazzo del Pero. Una bella cerimonia, per ricordare la visita di Re Giorgio VI

 

 

Il 15 ottobre, Palazzo del Pero ha messo in piedi una bella ed emozionante cerimonia, per ricordare che il 25 luglio 1944 Re Giorgio VI venne in visita alla 4ª Divisione Indiana e proprio qui, nella piazzetta al bivio per Pian d’Usciano, passò in rassegna gli ufficiali del reparto.

Il locale “Comitato 25 luglio 1944”, assieme al Comitato PatriOnorEroi Dimenticati e alla Società Storica Aretina, sono riusciti nell’intento di coinvolgere più soggetti possibile, nonostante gli strettissimi tempi a disposizione.

Infatti, nella piazzetta ingentilita con fiori e piante, faceva bella mostra di sé una pattuglia di figuranti con armi e divise dei Gurka nella Seconda Guerra Mondiale. A lato, un Picchetto con labari dei Paracadutisti e dei Carabinieri, formato anche da Artiglieri ed altri militari in congedo.

Di fronte, una Delegazione di ufficiali britannici del 7° reggimento Gurkha, che nel ’44 combatté nella zona, guidata dal Lt. Col. Robert “Bob” Couldrey.

Accanto, i bambini della locale Scuola Primaria. Intorno, tanti partecipanti, fra i quali non possiamo dimenticare gli anziani che erano presenti 71 anni fa alla visita di Re Giorgio e che ancora ricordano di averlo visto da dietro le finestre o le persiane, mentre arrivava e ripartiva in jeep.

L’Assessore Barbara Magi, in rappresentanza del Comune di Arezzo ha fatto gli onori di casa, mentre lo storico Enzo Gradassi ha illustrato la storia della costruzione della strada militare Volterrano-Palazzo del Pero, soprannominata “Scala di Giacobbe”. Il dottor Daniele Cesaretti ha narrato come ha scoperto la foto che ritrae il re e le difficoltà incontrate per identificare con Palazzo del Pero il luogo dell’avvenimento.

Poi, i ringraziamenti, sia da parte del Lt. Col. Richard Holworthy figlio dell’allora Comandante della 4ª Divisione Indiana, che da parte di Sauro Fortini, tra gli organizzatori dell’evento.

Sulle note del Silenzio, suonato dal trombettiere della Sezione Bersaglieri in Congedo di Siena, è stata scoperta la Targa che ricorda l’evento del luglio 1944; a seguire il coro dei bambini ha intonato Fratelli d’Italia.

E il Capitano Mino Faralli, regista della cerimonia, ha coordinato tutto l’evento.

Così, mentre Palazzo del Pero ha ufficializzato la presenza del monarca inglese nella sua Terra, è stato mandato un ringraziamento anche a quei piccoli soldati di un paese lontano, i Gurkha, venuti volontari in Italia per liberarci dall’occupazione nazista. E a loro ha voluto opportunamente dire il suo Grazie anche il giornalista Carlo Casi, che neppure un mese avanti, cioè il 27 giugno 1944 fu rinchiuso in chiesa quale ostaggio, nei drammatici “giorni della Chiassa”: il terrore non finì con la pur gioiosa liberazione ad opera di Gianni Mineo e Giuseppe Rosadi, il successivo 29, ma con l’arrivo degli Indiani che assalirono Campriano e cacciarono per sempre i nemici.

Santino Gallorini

Ufficio Stampa

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