Arrestati spacciatori a Campo di Marte

“Caffè amaro” è il nome dell’operazione condotta da squadra mobile e questura, che al termine di circa un anno di indagine, ha portato all’arresto di un giro di spaccio di droga a Campo di Marte.

Il punto di ritrovo di un gruppo di pusher, il bar Italia. Locale e proprietario sono risultati del tutto estranei alla vicenda. Numerose erano state anche le segnalazioni dei residenti.

L’operazione è partita l’11 aprile, dello scorso anno, quando furono recuperate 5 dosi sotto ad un tavolino esterno.  

A questo primo ritrovamento sono seguiti pedinamenti e riprese video del gruppo di magrebini, che, come ha sottolineato il capo della squadra mobile Giovanni Schettino “spacciavano di giorno, senza remore”.

Nove i soggetti individuati, quattro le ordinanze eseguite di custodia cautelare in carcere ed una donna, di origine eritrea ai domiciliari. Cinquanta i consumatori identificati e 400 i grammi totali di stupefacente sequestrato, venti grammi per volta. Perché, secondo, la normativa vigente non è previsto l’arresto in flagrante se il soggetto viene trovato con una sola dose. Una legge che ha raccolto le critiche del questore Moja. “Lo spaccio non può diventare un’attività quasi possibile. Qualcosa deve essere rivisto, anche ad Arezzo l’allarme è alto”.

Ufficio Stampa

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