San Roberto Bellarmino è ricordato dalla storia, oltre e senza dubbio che per le tante opere buone, per aver abrustolito ben bene Giordano Bruno in campo dei Fiori, ma anche per aver partecipato al primo processo a Galileo Galilei e pure a quello contro Tommaso Campanella.
Sarebbe dunque perfetto adesso, per fare il patrono del Consiglio Comunale. Degli avvocati (canonisti) patrono già lo è, mentre dei liberi pensatori un po’ meno !
Galileo fu riabilitato pochi anni fa, dovendo il pontefice (GP2) arrendersi all’evidenza che forse è la Terra che gira attorno al Sole e non viceversa.

Adesso, dopo la pubblica riabilitazione dello scienziato toscano, finalmente possiamo affermare liberamente questo principio, senza paura di esser condannati come eretici.
Siamo anche autorizzati a guardare dentro il demoniaco strumento denominato telescopio (o binocolo per i modernisti) e pure a leggere i suoi dannati libri, che per fortuna non furon trovati per essere bruciati.
La causa di beatificazione del cardinale, è iniziata un anno dopo la sua morte, negli anni 20 del seicento, e si è conclusa solo sotto Pio XI.
E’ ricordato nel calendario proprio il 17 settembre, termine del processo di santificazione e dottorato, ed infatti ad Arezzo abbiamo festeggiato questa data in modo trionfale, invitando un avvocato (non so se canonista) a parlare di pedagogia. Ai festeggiamenti del santo hanno partecipato centinaia di persone.
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In occasione di questa memorabile giornata in onore del Card. Bellarmino, Santo e Dottore e che fu grande inquisitore di Santa Romana Chiesa, il “Santuffizio de noantri”, ci propone un testo di lettera dottrinale, da inviare da parte dei genitori, a tutte le scuole del regno.
Eccola:
Oggetto: RICHIESTA CONSENSO INFORMATO
I sottoscritti genitori dell’alunno…………………, frequentante la classe ………… di codesto Istituto, nell’esercizio del loro diritto inviolabile e fondamentale all’educazione,
PREMESSO
– che l’art.26, terzo comma, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo attribuisce ai genitori «il diritto di priorità nella scelta di educazione da impartire ai propri figli »;
– che l’art. 18 della stessa Dichiarazione Universale garantisce la «libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, i propri valori religiosi nell’educazione»;
– che l’art. 2 del primo protocollo addizionale alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, rubricato “Diritto all’istruzione”, sancisce il principio secondo cui: «lo Stato, nel campo dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche»;
– che l’art.30 della Costituzione italiana che garantisce e tutela «il diritto dei genitori ad educare i propri figli»;
– che la Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa invita espressamente gli Stati membri a «tenere conto del diritto dei genitori di curare l’educazione dei propri figli» nel «predisporre e attuare politiche scolastiche e piani d’azione per promuovere l’uguaglianza e la sicurezza e garantire l’accesso a formazioni adeguate o a supporti e strumenti pedagogici appropriati per combattere la discriminazione» (Allegato VI Istruzione, n.31);
– che nella “Linee di Indirizzo sulla Partecipazione dei Genitori e Corresponsabilità Educativa” diramate dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca il 22 novembre 2012 si è espressamente invocato il diritto dei genitori alla«corresponsabilità educativa»;
CHIEDONO
– di essere espressamente informati per iscritto se nell’ambito del Piano per l’Offerta Formativa sono previsti progetti relativi all’educazione sessuale ed affettiva, alla cosiddetta “teoria del gender”, o comunque connessi a forme di propaganda ideologica omosessualista, anche mediante lezioni tenute da educatori esterni o rappresentanti di associazioni LGBT, come avvenuto nel caso dell’istituto scolastico I.T.C.G. “Cattaneo-Dall’Aglio” di Castelnovo ne’ Monti (RE), o mediante distribuzione di materiale didattico, ovvero mediante la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari, come avvenuto al Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma nella nota vicenda legata al romanzo “Sei come sei” della scrittrice Melania Mazzucco;
– di essere espressamente informati per iscritto e in modo completo e dettagliato del contenuto delle eventuali attività didattica in questione, dei relativi materiali e i sussidi utilizzati, della data, dell’ora e della durata di tale attività, e di ogni informazione necessaria a identificare le persone e gli enti coinvolti nella organizzazione dell’attività in questione, al fine di valutare anche i relativi titoli;
AVVERTONO
– che la presente richiesta viene formalmente inoltrata al fine di poter valutare se dare o meno il consenso alla partecipazione del proprio figlio a tali attività didattiche;
– che, in mancanza delle informazioni richieste o in mancanza del consenso scritto dei richiedenti genitori, il proprio figlio dovrà essere esonerato dal partecipare ai summenzionati progetti formativi e dal frequentare le attività ad essi connesse;
ESPRIMONO
Il proprio apprezzamento e personale gratitudine per il sostegno che la S.V. vorrà in ogni circostanza fornire per facilitare l’esercizio libero, democratico e civile dei diritti dei sottoscritti genitori, nel rispetto dello sviluppo della personalità del proprio figlio, garantito dall’art.3, secondo comma, della Costituzione italiana.
Data e firma
La mamma e il papà
La riportiamo per esteso, con il solo scopo di poter aiutare gli estensori di tale scritto.
Infatti gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, citati nel testo, intendono ben altro e parlano di tutt’altro.
Non si possono commettere errori (refusi certamente) così palesi, estrapolando una frase dal suo contesto per fargli dire ciò che ci interessa, saltando tutto il resto a piè pari o applicandola a situazioni terze.
Essendo certi che si tratti di un mero disguido tecnico, del tutto in buona fede, alleghiamo gli articoli come da testo originale.
Specifichiamo quanto sopra, anche perchè i poveri diavoli che stanno presentando atti di indirizzo un po’ qua e un po’ là in tutta la penisola, sono caduti, sempre in buona fede è evidente, nel medesimo fraintendimento.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 26
Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Costituzione Repubblica Italiana
Art.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (Consiglio le forze politiche che sostengono certe particolari posizioni, e proprio in relazione al testo di cui sopra, di rileggere più e più volte questo articolo della nostra Costituzione, che è sempre “la più bella del mondo”)
Articolo 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
(La libertà di insegnamento, in presenza di un’esplicita dichiarazione costituzionale, deve ritenersi totalmente libera e tutelata, in maniera assolutamente svincolata da qualsiasi pressione o corrente di pensiero. La libertà di insegnamento diventa, in altri termini, strumento attraverso il quale dare corpo alla libertà e ai diritti del discente e del docente: diritto all’apprendimento, diritto alla continuità dell’azione educativa, diritto alla diversità.)
Forse Galileo sarebbe felice, il Cardinale un po’ meno…
Paolo Casalini



