Non c’è pennivendolo che ormai ogni anno non vada a caccia della notiziona: Nella scuola di Roccacannuccia maestri atei (o forse sostenitori dell’ISIS), hanno negato il presepe, si sono rifiutati di far cantare ai bimbi “Tu scendi dalle stelle” (interpretata però magnificamente dal duo Gelmini/Salvini) o peggio, hanno staccato i crocifissi dal muro.
Tranne rarissime eccezioni verificabili, si tratta quasi sempre di fatti strumentalizzati dai fautori dello scontro di civiltà e della difesa delle tradizioni. Non solo, ma spesso sono vere e proprie bufale organizzate ad arte e gonfiate grazie alla disonestà intellettuale di qualche giornalista, che strombazza la menzogna sapendo di farlo, al solo scopo di farsi un po’ di pubblicità, o per misera captatio benevolentiae nei confronti dell’editore.
Facciamo qualche esempio:
- Rozzano (Mi): Il preside avrebbe negato i festeggiamenti natalizi, ma in realtà aveva solo negato l’insegnamento di canti religiosi durante l’ora di mensa. Dimissioni presentate dal dirigente per disperazione.
- Firenze: vietato andare a vedere la mostra di arte religiosa, ma in realtà era solo slittata l’organizzazione delle uscite culturali degli studenti.
- Pietrasanta (Lu): vietato fare il presepe nel nido perchè offende i non-cristiani. In realtà dirigenti e genitori non l’avevano ritenuto opportuno per motivi di sicurezza, visto che al nido si trovano bambini molto piccoli che gattonano e mettono in bocca tutto cio’ che gli capita, incluse statuine e muschio.
Fatti travisati ad arte per creare il caso ed accendere il ventilatore della merda mediatica che, ad avviso degli scatenatori, dovrebbe servire a dare loro maggiori ragioni e considerazione.
Coloro contro i quali si vorrebbero alzare alti i vessilli della tradizione (i musulmani), in realtà accolgono assolutamente di buon grado le tradizioni religiose dei paesi in cui si trovano. Casomai soffrono del fatto che queste inutili difese alzate contro di loro, servono spesso solo ad alimentare pregiudizi, diffidenze, chiusure, fino ad alcuni episodi di violenza civica.
Ciò che sta avvenendo è un palese tentativo di ristabilire una religione di stato. Per contrastare il medioevo incombente delle teocrazie orientali, secondo i nostri geniali politici, pare sia necessario far tornare al medioevo anche noi e per accellerare il regresso sociale e culturale, si cerca di evangelizzare a colpi di bastone e circolari. Circolari si badi bene, in contrasto non solo con il buon senso, ma addirittura con la stessa Costituzione della Repubblica, che val la pena ricordarlo, garantisce la libertà di insegnamento.
Sostenendo che i musulmani o fedeli di altre religioni siano un problema, si giustifica dunque la possibilità di emettere circolari “teologiche”, quando invece il vero problema, è la mancanza di rispetto delle leggi da parte di chi accusa gli altri di non rispettare le tradizioni.
Invece delle tradizioni, comincino prima di tutto a rispettare almeno la Costituzione, senza cercare il capro espiatorio da strumentalizzare ai loro fini e soprattutto, senza spacciare la loro sete di potere attraverso il facile consenso, mascherandola da religiosità.
Paolo Casalini



