Si ha l’impressione che il PD all’opposizione abbia faticato un po’ a trovare il suo ruolo. Molte delle decisioni prese dall’attuale maggioranza sono un po’ il frutto della precedente amministrazione a trazione unica. E’ questo che un po’ vi ha messo in difficoltà?
Solo parzialmente. Se è vero che fare opposizione a decisioni prese prima delle elezioni, farebbe apparire meramente strumentale il nostro ruolo, è altrettanto vero che anche la maggioranza mi pare stia facendo grandissima fatica a imboccare la sua strada.
Ti riferisci alla diatriba con FDI?
Anche ma non solo. E’ palese che questo cartello elettorale ha vinto giocando sull’equivoco, sfruttando alleanze improbabili, ma soprattutto giocando sul non detto e su retropensieri non palesabili prima. Oggi però tutti i nodi vengono al pettine.
Non solo perché?
Anche i rapporti con la Lega Nord si fondano su posizioni mai espresse e su decisioni che sono arrivate oggi come un ghigliottina politica.
Dunque siete preoccupati?
Siamo preoccupati, lo diciamo da giorni.
Lo ripeto, non vogliamo fare polemica sterile ma svolgere al meglio il nostro ruolo di opposizione responsabile nell’interesse delle cittadine e dei cittadini di Arezzo. Anche l’opposizione ha un suo ruolo fondamentale nella dialettica democratica e noi desideriamo esercitare questo ruolo fino in fondo.
Cosa ti preoccupa di piu’? Facci alcuni esempi.
Ormai da mesi l’Istituto Fossombroni (Casa Pia per gli Aretini) è senza Presidente. L’indeterminatezza delle scelte, la povertà di uomini o donne da mettere al posto giusto, non può ripercuotersi sulla città
Stai pensando alla Fraternita dei Laici?
Esatto. Oltre 20 giorni fa il Sindaco Ghinelli ha “sollecitato le dimissioni” di Liletta Fornasari e degli altri membri del Magistrato della Fraternita dei Laici.
Ad oggi, abbondantemente oltre i termini previsti dallo Statuto della Fraternita dei Laici, nessuna nomina, tutto fermo.
Si è parlato a piu’ riprese di Pierluigi Rossi…
E’ vero. Ma il sindaco ancora non si è deciso. Questo clima di indecisione ormai è palpabile nel palazzo ma soprattutto in città
Anche i rapporti con la Camera di Commercio non mi sembrano idilliaci
Ed infatti è evidente che non lo sono. Non solo con l’ente camerale, ma neppure con gran parte delle assocazioni di categoria. Sul collo del sindaco stanno soffiando lobbies che per anni hanno tenuto in mano la situazione di Arezzo Fiere, portandola alla situazione in cui si trova adesso e che adesso vedono nel ribaltone l’occasione per rimetterci le mani sopra. Il sindaco dovrebbe sapere benissimo che certo non è colpa di un management nominato da poco piu’ di un anno, se la situazione debitoria è quella che è.
Ci sono altre situazioni in bilico?
Certamente. Il Sindaco ha fatto dimettere tutti i membri del CDA di Arezzo Multiservizi nominati dal Comune di Arezzo e dalla stessa Fraternita con l’auspicio che questo potesse comportare la decadenza dell’intero CDA … obbiettivo fallito.
Purtroppo quello che dovrebbe essere un normale avvicendamento a seguito del voto si rileva ancora una volta come una totale mancanza di progettualità, forse legata alla litigiosità della maggioranza.
Ma converrai che bisogna dar tempo ad una maggioranza per potersi mettere in linea di tiro con il programma con cui si è presentata
Per ora vedo solo grossi spot. A cominciare dallo show in piazza G.Monaco: per multare due negozi non era necessario lo spiegamento di forze, in favore di telecamere, a cui abbiamo assistito.
Prossime mosse?
Noi passiamo alla proposta e nel prossimo consiglio saranno discussi 4 atti di indirizzo di Matteo Bracciali. Poi vederemo
Paolo Casalini



