Il presidente Rossi: “è stato un luglio disastroso per i treni: è inaccettabile. Qualcuno rifletta, se non è capace passi la mano. La Regione Toscana e i cittadini pendolari pagano regolarmente Trenitalia e pretendono un servizio decente. Oggi stesso chiederò anche l’intervento di Graziano Delrio e di Matteo Renzi perché abbiamo bisogno di una risposta certa”.
I vertici di Ferrovie dello Stato hanno convocato a Roma una riunione d’urgenza, l’amministratore delegato Michele Mario Ellia stigmatizza: “Non è ammissibile ciò che è successo. L’azienda disporrà l’attivazione di centri operativi territoriali permanenti e un potenziamento dei controlli su tutti i punti critici, con il presenziamento da parte del personale tecnico”.
Trenitalia concederà “un bonus straordinario per risarcire i pendolari dei disagi causati dal cattivo funzionamento dell’aria condizionata nei vagoni, cioè uno sconto sugli abbonamenti del mese di ottobre”.
Immediata la replica di Enrico Rossi: “Un bonus, agli abbonati dei treni regionali della Toscana, per il malfunzionamento dell’aria condizionata a luglio. è il minimo. Quello che vogliamo da Trenitalia non sono i bonus, ma treni sempre sicuri, puntuali, puliti e freschi d’estate e caldi d’inverno. Per arrivarci non faremo sconti e metteremo penali sempre più severe. Il tempo è davvero scaduto: alle parole devono seguire i fatti”.
Voglio invece tornare sopra un commento in cui mi si accusava di fare disinformazione a proposito delle critiche, pesanti, mosse alla progettazione e alla costruzione del treno Jazz. Ho fatto controllare l’AMIS, il documento emesso da ANSF che autorizza il costruttore a mettere in servizio un convoglio/veicolo.
Il documento citato, che riassume le condizioni e le limitazioni da tenere, non parla affatto dei fatidici 200Km/h. E mentre la Procura della Repubblica di Firenze ha posto sotto sequestro per indagini il treno che ha perso una porta il giorno 20 luglio, le ferrovie ne vietano, per la gioia dei pendolari, l’accesso sulla linea veloce.
In Italia, come già ho avuto modo di osservare, manca una vera concorrenza. Quando apriremo le nostre linee a gestori internazionali, forse potremo parlare di nuovo di un vero servizio pubblico.
Allego alla presente l’ultima nota di ANSF che vieta, in via cautelativa, di utilizzare i Jazz su linee con Vmax 200Km/h.
In circostanze del genere ognuno tenta di proteggere il proprio posteriore ma proprio perchè in ferrovia, nulla o ben poco è lasciato al caso, qui “carta canta”.
Non voglio pensare che esistano altri documenti che qualcuno ha omesso di passare ….

Paolo Casalini



