Divide et impera: il collegio elettorale di Arezzo, fuso con Siena e Grosseto,

 

La forza elettorale della provincia di Arezzo, sarà fortemente depotenziata rispetto alle due province collegate di Siena e Grosseto, nel momento piu’ cruciale: quello che serve per indicare i nostri rappresentanti alla Camera (il Senato non ci sarà piu’). Tanto tuonò che piovve!

La composizione dei collegi, indicato nell’art. 4 della legge, segue due criteri principali.

– Quelli obbligatori: omogeneità quantitativa della popolazione, omogeneità economico-sociale e storico-culturale, continuità territoriale, difesa delle minoranza linguistiche.

– Quelli consigliati: utilizzo dei confini determinati dai territori provinciali o dai collegi uninominali della legge elettorale 536/1993, il cosiddetto “Mattarellum”.

La sensazione invece, che si siano ritagliati i collegi per garantire l’elezione a questa o a quello, è forte.

A pensare male si fa peccato… ma di fatto lo spezzatino e il taglia e cuci con Firenze, riguarda solo due zone: l’empolese e il Valdarno aretino. Sarà un caso?

Firenze è ovviamente salvaguardata nella sua unità con l’inserimento di alcuni Comuni limitrofi per raggiungere la soglia dei 600mila elettori componenti in ciascuno dei due collegi dell’Italicum (Firenze e provincia superano il milione di abitanti). Il taglia e cuci invece è con Empoli e con pezzi di Arezzo e di Pisa. Il risultato è una sostanziale blindatura di ciascun collegio.

Per chi? Ai posteri l’ardua sentenza!  

 

 

Paolo Casalini

Share this post :

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest

Create a new perspective on life

Your Ads Here (365 x 270 area)
Ultime notizie
Categorie
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com