Stazione AV: continua l

 

 

 

 

 

Nei giorni passati tutti i media rilanciavano le dichiarazioni del sindaco di Chiusi, sulla necessità che la stazione AV fosse qui localizzata. Insieme al lui si levava pronto il coro dell’Adelchi dei sindaci della provincia di Siena. 

Provocazione per provocazione, ne voglio lanciare una anche io. Visto che a conti fatti, la stazione Media Etruria dovrebbe costare 30 milioni di euro, accetterebbe il sindaco di Chiusi di impegnare la sua città con una fidejussione dello stesso importo? Se ci saranno passeggeri, e quindi le ferrovie continueranno a far fermare i treni, allora tutto bene. La fidejussione si risolverà in 36 mesi.

Se al contrario, non ci saranno un numero sufficiente di utenti, e quindi nessun treno si dovesse piu’ fermare (basta anche un treno solo…  e per 30 milioni è una bella scommessa), allora i cittadini di Chiusi si frugheranno in tasca e faranno fronte alla fidejussione del sindaco! Se il primo cittadino di Chiusi, è così sicuro del fatto suo, accetti la scommessa. Altrimenti ci pensi due volte prima di impegnare i denari dei contribuenti. 

Credo che a questo punto, abbia anche io tutti i diritti di alzare la voce, perchè come cittadino italiano, non mi diverte più veder giocare “al grande amministratore” anche coi miei soldi. E’ il momento che chi fa le cazzate, cominci a pagarle di tasca sua!

Una stazione AV non è un casello autostradale.  Se i passeggeri ci sono bene,  ma se non ci sono, giustamente i treni non si fermeranno.  E a prenderlo in quel posto saranno gli italiani tutti che hanno buttato i soldi dalla finestra, e gli abitanti dell’area, che una seconda opportunità non l’avranno piu’!

A buon intenditor poche parole: chi sbaglia, paghi! 

 

 

Paolo Casalini

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