Chiariamo subito il titolo. E’ circolata locandina in Castiglion Fiorentino informativamente stringata, look da lontano come fosse un’associazione culturale, e dato che non informava più di tanto ho fatto un bel Tiremm Innanz, non si può sempre stare a decifrare chi bisbiglia nella comunicazione. L’impressione era di qualche incontro per parlare di manufatti in creta, magari etruschi. Poi un SMS soffiata di una persona, Vieni per il corso che c’è una…Cosa….il Palio dei Critini…sarebbe con la “e”, ma in stretto chianino Cretino diventa Critino. Anche mia mamma da giovane mi annaffiava talvolta con questa versione con la “i” che era più potente e ficcante.
Con la centralità concettuale dell’esaltazione del Cretino, allora la cosa assume, in questo mondo di tutti-bravi, il mio immediato interesse.
Il corso era invaso da pubblico in sapore di riunione di carboneria, del passa parola, la stragrande maggioranza dei Castiglionesi non conosce neppure l’esistenza di questo evento spontaneo, e che si svolge da ben 20 edizioni. Nel momento di punta circa 200 persone. E’ una farsa divertente e divertita del Palio. Sono i giovani che con studiata teatralità goliardica mettono in scena una corsa a piedi intorno ad un blocco di case. Quattro curve a 90 gradi, con cadute anche in massa, spintoni, tattiche, alleanze e tradimenti pagate poi in birre, elmetti da cantiere verniciati ed addobbati col simbolo del rione, e con addirittura motti in latino maccheronico. Due ore di sorrisi permanenti, con punte di vere risate. I rioni sono ben diciannove, praticamente ognuno se lo fonda in 10 minuti dando il nome della via dove abita o di un posto storico. Tanto il fantino non costa niente.
Tutto come si deve. Uno di loro in giacca e jeans, col look Renzi prima maniera, è il mossiere, un po’ di trippetta fornisce una ulteriore autorità. Sta posto sul sagrato rialzato della chiesa, ha rifilato un paio di ammonizioni per partenza falsa. Come si conviene, due fanno gli Operai del Comune e provvedono a mettere il Canapo che ha un meccanismo azionato dal piede del mossiere. Una trappola per topi tiene la corda, scatta, e la corda cade aiutata da una bottiglia di plastica di acqua minerale da due litri. Meccanismo semplice, perfetto, Leonardo ne sarebbe geloso. Essendo 19 contrade si corrono 2 pali ogni edizione, perché altrimenti i fantini-a-piedi farebbero degli ingorghi epicali nelle strette vie del percorso. Alle 19 contrade attuali si è arrivati attraverso uno studio di ripartizione storico territoriale in 114 suddivisioni. Neanche in Comune, sotto cocaina, si fanno lavori seri come questo. Ragazze hanno preparato i due Cenci con immagini a largo sorriso che erano issati su pregevoli canne di bambù trovate in qualche cantina.
Essendo manifestazione estemporanea senza carte bollate, un paio di volte, durante la partenza, si è dovuto, abbassare canapo, e far passare caute auto dai passeggeri increduli, la tensione ne ha risentito, ed è volata qualche sana imprecazione dei fantini-a-piedi. Una moto, più comprensiva, ha inforcato un contro-senso unico laterale per non disturbare.
Come si conviene ad un Palio serio questa edizione era dedicata ad un indimeticabile personaggio locale che nelle settimane recenti ha voluto volontariamente lasciare la Vita: Remo Chopper. Poi a fine Palio un coro ricorda sempre, durante il giro d’onore, un altro personaggio storico che è Santino L’Alimentarista di Porta Romana, anch’esso andato a miglior libagioni.
Se non ci fossero questi ragazzi che commemorano la Castiglioni Social-Underground, quella dei personaggi, che pur nella loro popolarità, non troveranno mai un discorso commemorativo caramelloso in un consiglio comunale, la storia locale sarebbe immobile e silente nei cimiteri. Il Palio è stato vinto da Pasticcio per la Contrada della BuonaMorte e da Polvera per la Contrada de’ Caduti. I nomi veri sono top secret, la paura di punizioni da parte delle autorità è il peggior incubo di questi sani ragazzi.
La politica locale sino a tempi recenti ha ignorato ben altri personaggi di rilievo, figurarsi se si occupa della memoria di Chopper e Santino. Ma negli ultimi tempi, con la nuova gestione, il cuore sembra batta di più.
L’albo d’oro vede svettare con 8 vittorie la Contrada Via Rosa, penso che non sia un caso. In quella via, prima della legge Merlin, era allocato il casino paesano, quello delle prostitute. Chiuso quello ci si è dati alle operazioni in grande, ed in tempi recenti il paese è entrato in un casino finanziario. Si rimpiange molto il primo.
Questo è a pieno diritto l’unico Palio completamente di Castiglion Fiorentino, l’altro, quello ufficiale, a mio avviso è fatto di due parti. Uno è tutto ciò che porta, tutto l’anno ai vari eventi rionali, al corteo, ma qui si ferma. Poi quello che segue, con cavalli e fantini professionisti, è un altro palio, e fa parte del Circuito Nazionale Prese per il Culo Strapagate.
Mi domando. Ho passato 2 ore tra gente che navigava nelle risate, nell’inventiva, nel serio fatto sorriso, e non si è speso neanche un euro.
Qual’è la differenza tra questo Palio a costo zero, e quello ufficiale sul quale s’immolano in 3 minuti svariate decine di migliaia di euro in compensi a professionisti? Entrambi stentano ad arrivare in fama a Rigutino. Per la formula dell’Efficenza, cioè Sforzo/Denaro fratto il Risultato, vince il Palio dei Cretini.
Bravi ragazzi!
E’ mancata durante la corsa una colonna sonora, ma i residenti prospicenti già impigiamati non avrebbero apprezzato. Provvedo io ora. Il 25 agosto di trentanove anni fa usciva Born to Run di Bruce Springsteen, la dedico a questi ragazzi Nati per Correre. Scelgo la versione dove Nils Lofgreen, il chitarrista, indossa casacca da fantino bianca e rossa.
Piero Rossi
Aretino Turista ad Arezzo
itAlien Immigrato in Italia
aretinoturistaadarezzo@pierorossi.it
Viaggiare è fatale al pregiudizio, al bigottismo, ed alla ristrettezza mentale, e per questi motivi molta della nostra gente ne ha fortemente bisogno. Vedute ampie, sane, caritatevoli degli uomini e delle cose non possono essere acquisite vegetando tutta la propria vita in un piccolo angolo della terra. Mark TWAIN,1869
La foto principale è dovuta alla gentilezza di Eleonora Milighetti, La Signora delle Soffiate
LE CONTRADE PORTA CIRIBILLA giallo nero, noci rotte. MACELLI rosa, porchetta. SAN LAZZO giallo rosso. PRIORA DEL GESù,blu chiaro e bianco. OSPEDALE VECCHIO, giallo viola. CONTRADA Dè CADUTI mimetici, elmetto prussiano. PRIORA DELLE CARBONAIE grigio, zeta di Zorro. LE LOGGE arancio blu. BONA MORTE nero. VICOLO REPENTE verde chiaro, merlo indiano. VICOLO DEI GALLI bianco marrone, pollo arrosto. CONSOLAZIONE arancione, camper. VIA ROSA amaranto/cremisi, serpe del grano. PALLAIO nero bianco rosso, occhio di Horus. VICOLO BONGINI celeste-nero, trattore. POGGIO CAPPELLETTI rossoverdi, carrarmato. PORTA ETRUSCA verdeoro, gorgone etrusca. PORTA PERUGINA bianco rosso, Gaucci
ALBO D’ORO VITTORIE Via Rosa 8, Consolazione 4, Vicolo Bongini 3, San Lazzo 3, Le Logge 1, Bonamorte 1, Contrada dè Caduti 1
Piero Rossi



