Sulle nuove diete nelle mense scolastiche si è scatenato il putiferio. Maestre che fotografano i piatti semivuoti . Madri che sanno per certo che il pesce “scolastico”puzza. Padri che si appellano al solito ricatto della fame nel mondo e se la pigliano con gli altri educatori che non sanno insegnare ai figli il rispetto per il cibo. Nonni salutisti che sbraitano contro il misterioso ripieno dei ravioli. Per non parlare delle diete personalizzate: niente carne, sì alla carne ma non di maiale, zero prodotti di provenienza animale, venerdì pesce, il farro sì purché bio, guai ai latticini, no al glutine, sì al chilometro zero, no al sale, niente zucchero, un uovo si ma basta e che il pollo sia ruspante…
Ognuno ha la sua dieta. Intanto a piazzarsi fuori da una scuola qualsiasi, raramente si vedono uscire bambinelli patiti o inferociti dai morsi della fame. Anche perché, a ben guardare, negli ultimi anni sembra che gli addetti al servizio mensa scolastica stiano facendo passi da gigante, se non per migliorare il servizio, almeno per tutelare la salute dei piccoli scolari.
Ormai quasi ovunque in Italia ai bambini è garantito cibo bio e sempre più spesso a chilometri zero.
Però non esageriamo! Preoccuparsi dei bimbi obesi è opera meritoria, ma farli alzare da tavola affamati significa che prima o poi nel pomeriggio estrarranno dallo zaino (non è necessario che ci sia dietro la mano della mamma, i ragazzi sanno fare la spesa anche da soli) le famigerate merendine con cui sfamarsi. Risultato: la cura è peggiore della malattia!
Ai nostri tempi a merenda si mangiava il pane con acqua, un po’ di vino e lo zucchero o in alternativa il pan con l’olio. Solo molto raramente il pane con la Nutella. Oggi credo non esista un solo bimbo che abbia mai assaggiato certe prelibatezze.
È innegabile che i bambini di oggi siano viziati, se fosse per loro mangerebbero solo merendine, in più sono anche molto abitudinari. Tuttavia sarebbe bene lasciar crescere i figli senza asfissiarli… a me hanno sempre detto.. se hai fame mangi, altrimenti salti il pasto!! E’ molto meglio un bimbo affamato che viziato!
p.s. la prima e unica volta che osai usare la parola “schifo”, saltai la cena senza passare dal via!
Paolo Casalini



