Castiglion Fiorentino: tutto da rifare! Bittoni decaduto



A suo tempo il consiglio comunale di Castiglion Fiorentino si era espresso a favore dell’eleggibilità del sindaco Luigi Bittoni e del vice sindaco Sergio Fabianelli. Ma poi era partito il ricorso in via giudiziaria, presentato in particolare da Raul Menci, uno dei candidati usciti sconfitti dalla tornata elettorale. Tornata che aveva visto al secondo posto Paolo Filippi.

Ci sembra giusto rammentare quanto ci scriveva Santino Gallorini all’epoca delle elezioni: “Il PD di Brandi accusa alcune opposizioni di voler “sovvertire attraverso i tribunali l’esito elettorale”, di “resa dei conti in via giudiziaria” oppure sostiene che la lista Filippi è “giustizialista”, quasi che fosse un’offesa in questa Italia farcita di illegalità! Ma non era il PCI di Brandi, nei primi anni ’90 a riservare uguali trattamenti all’ex sindaco Presentini, al sindaco Gadani ed alla maggioranza democristiana? Forse che la “legalità” va ripristinata e garantita solo a senso unico?

E la stessa domanda la vorrei riservare a quell’ex assessore, che in un suo commento oggi si dice “sempre contrario ai ricorsi”. Sarà il sole d’agosto, ma mi sembra di ricordare che a maggio fosse di altro avviso …

Inoltre, non è stata colpa delle opposizioni se Castiglioni è stato commissariato ed ha subìto un’onta che per cancellarla non basteranno alcuni decenni. Ed il commissario – sia nel caso di Castiglioni che in altri casi vicini e lontani – arriva per ripristinare le condizioni che possano riportare il comune ad elezioni democratiche, nella piena legalità. Se poi si scopre che queste elezioni sono nate viziate da candidature di personaggi a rischio (confermato in un caso) di ineleggibilità, la colpa è delle opposizioni o di chi li ha messi in lista?

Dunque, credo che il ricorso fatto dal PDL, dalla Lista Menci e dalla Lista Filippi, oltre che doveroso sia stato un omaggio alla legalità ed alla trasparenza, da accogliere positivamente anche da parte di quegli iscritti al PD, che ancora credono in quello che il Partito ufficialmente predica, almeno a livello centrale (dove fino a pochi mesi fa era all’opposizione, ma questo è un dettaglio).

Ancora, se è vero che le “sentenze” della magistratura vanno rispettate, ciò non vuol dire che debbano essere condivise, tant’è che chi non è d’accordo ha la possibilità di ricorrere nei gradi superiori. Ed io, da cittadino, non ho capito il perché un tribunale attribuisca ad un sindaco “un comportamento non corretto nei confronti degli altri candidati”; ipotizzi che l’aver ricoperto la carica di Presidente dell’Ente Serristori, – di fatto o di diritto, poco importa – “può aver ingenerato nei cittadini elettori, ed ancor più nei degenti della Casa di Riposo Serristori e nei loro familiari” considerazioni tali da cui l’attuale sindaco avrebbe potuto “trarre dei vantaggi in termini di voti a scapito degli altri candidati alla carica di sindaco”; e dopo queste forti ammissioni – devastanti sul piano morale e politico – non ne tragga le debite conseguenze, interpretando lo spirito del Testo Unico E.L., che vuole evitare indebiti “vantaggi” ad eventuali candidati a sindaco, rispetto agli altri.

C’è chi ancora parla del rispetto della “volontà popolare”. Magari dimenticando che gli attuali amministratori, sono stati eletti dalla minoranza dei Castiglionesi (uno su cinque), con meno di 50 voti di vantaggio sui secondi; ma da oggi sappiamo che probabilmente quei 50 voti forse non ci sarebbero neppure stati, se fosse stato chiaro a tutti che Bittoni non era più Presidente dell’Ente Serristori e se non fosse stato presente in lista il vicesindaco Fabianelli, che con le sue 200 e passa preferenze ha di sicuro portato in dote alla lista molti voti che abitualmente non votano PD.

Io non so cosa sia meglio fare, non ho ricette da proporre. Vorrei però che i “sepolcri imbiancati” di Arezzo e di Roma, uscissero allo scoperto, facessero un esame di coscienza – quelli che ancora ce l’hanno – e ci facessero sapere cosa ne pensano di questa situazione castiglionese, che potrebbe essere comica, se non fosse tragica”.

Castiglion Fiorentino, decade il sindaco Bittoni

PdL: “Adesso riportiamo Castiglioni alla completa normalità”

“Non avevamo dubbi perché i profili di incompatibilità erano evidenti quindi accogliamo senza sorpresa, seppure con soddisfazione, la sentenza della Corte d’Appello di Firenze (Sezione 1 Civile depositata il 24 aprile 2013) che dichiara ineleggibile e, pertanto, decaduto il Sindaco di Castiglion Fiorentino Luigi Bittoni, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali dei due gradi di giudizio. Va detto che è grazie al Popolo della Libertà e a  coloro i quali hanno scelto di intraprendere con noi – in primo luogo Raul Menci, Alessandro Zucchini, Luca Conti, Giovanni Vestrini, Claudio Agnelli, Brunella Alcherigi, Danilo Nucci, Maria Serena Paolini, ricorrenti in appello – una lunga battaglia giudiziaria se oggi Castiglion Fiorentino torna parzialmente alla normalità e al rispetto delle regole che presiedono al funzionamento delle istituzioni”.

Così il coordinatore provinciale del PdL Felice Maurizio D’Ettore appena appresa la notizia della sentenza che dichiara decaduto dall’incarico il sindaco del PD di Castiglion Fiorentino Luigi Bittoni a seguito dell’iniziativa giudiziaria promossa dal PDL e da altre liste civiche.

“Quello che era accaduto in questo Comune era incredibile e molte regole di base, volte anche a garantire le pari opportunità tra tutti i candidati, erano oggettivamente in qualche modo venute meno, rendendo anche la stessa campagna elettorale non politicamente normale così come, forse, lo stesso esito di misura di una lista sulle altre”, conclude D’Ettore.

“Ringrazio a nome del Coordinamento comunale del PDL  Alessandro Zucchini e Luca Conti per aver firmato atti decisivi e difficili: è grazie al loro coraggio – prosegue Alessandro Concettoni, coordinatore comunale del PdL castiglionese – se siamo arrivati a questo risultato. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri legali, gli avvocati Patrizia Guadagno e Mirko Meozzi e i nostri consiglieri comunali Mario Agnelli e Angelo Tanganelli, insieme a quelle persone che spontaneamente ci hanno dato una mano.

“La notizia apre una fase nuova ed importante per Castiglioni. Da oggi davvero possiamo costruire insieme una nuova opportunità per i castiglionesi”, sottolinea Lucia Tanti, capogruppo del PdL in Consiglio Provinciale.  “Ho seguito sin dal principio la vicenda da vicino e devo in particolare ringraziare gli amici del PdL di Castiglioni, ma prima di tutto è giusto riconoscere che senza l’impegno e la determinazione, anche professionale oltre che politica, di Maurizio D’Ettore questo risultato, che è davvero storico, non sarebbe mai arrivato”.

“Ora chi ha avuto coraggio e forza di fare questa giusta battaglia sia, insieme a tutti coloro che con umiltà ci stanno, punto di riferimento per far ripartire Castiglion Fiorentino e dare una nuova prospettiva di governo credibile e basata sulla fiducia dei cittadini”, concludono i consiglieri regionali Paolo Ammirati e Stefano Mugnai

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Ufficio Stampa

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