Correva l’anno 2012, mese di giugno. Fu allora che la giunta regionale annunciò in grande spolvero di aver circoscritto entro tre delibere la soluzione per abbattere i tempi di pagamento dei fornitori della sanità toscana contenendoli entro la certezza dei 180 giorni. Ebbene: che risultati ha prodotto l’operazione? A volerlo sapere è oggi il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Pdl), che lo chiede interrogando la giunta regionale per avere il dettaglio di numeri, istituti di credito e aziende che hanno fatto ricorso alla procedura di certificazione pensata da Rossi & C.
«Non passa giorno – spiega Mugnai – senza che dalle colonne dei giornali non giungano proteste o anche semplici storie di aziende messe in ginocchio dai mancati pagamenti della sanità toscana. Allora mi sono chiesto che fine avesse fatto la procedura che doveva essere attiva dalla scorsa estate, dal momento che era stata spiegata addirittura attraverso una conferenza stampa e comunque con grande risalto mediatico».
Le tre delibere, secondo quanto spiegava il governatore toscano Enrico Rossi nel giugno scorso, definivano un meccanismo per il quale a partire dal 15 luglio 2012 l’azienda che avesse sviluppato un credito per le forniture sanitarie avrebbe potuto, trascorsi 60 giorni, ottenere dalla Asl la fattura certificata e poi recarsi in una delle banche aderenti al progetto, di cui all’epoca ancora non c’era alcun elenco. A quel punto la banca avrebbe rilevato il credito dell’impresa e saldato in 120 giorni.
E quindi? A quasi un anno da quelle delibere, a che punto siamo? E’ in sostanza ciò che chiede Mugnai, visto che stando ai dati non c’è di che stare allegri: «Nei bilanci di previsione 2013 – si legge nell’interrogazione – sono previsti acquisti per beni sanitari pari a 400 milioni di euro per l’Estav Centro, per 344 milioni di euro per l’Estav Nord Ovest per 210 milioni di euro per l’Estav Sud Est. Dall’ultimo bilancio di esercizio approvato risulta un debito verso i fornitori pari a oltre 356 milioni per l’Estav Centro, oltre 225 milioni per l’Estav Nord Ovest e oltre 156 milioni di euro per l’Estav Sud Est, con tempi medi di pagamento di picco a 288 giorni per l’Estav Centro (fonte Bilanci di esercizio 2011 Estav). Nell’economia toscana c’è un debito di oltre 700 milioni di euro relativo all’ultimo bilancio di esercizio 2011. A fronte di una previsione di spesa per circa un miliardo di euro, ai fornitori di beni e servizi delle aziende sanitarie viene pagato solo il trenta per cento, in ritardo di circa un anno, e i due terzi dei pagamenti sono quindi trattenuti in cassa dagli enti del sistema sanitario regionale».
Il quadro è sconcertante. Ecco dunque i quesiti: «Quali istituti di credito sono stati coinvolti nel provvedimento sopra richiamato?», domanda. E ancora: «Quante aziende hanno usufruito della cessione del credito e per quali importi»? «Quanti decreti ingiuntivi sono stati ricevuti dagli enti del sistema sanitario regionale (Estav e Aziende sanitarie) e per quali importi»? «Sono state riconosciute le spese legali e gli interessii di mora che normalmente, dopo il saldo del capitale, dovrebbero essere rimborsati ai fornitori»? La risposta è attesa in forma scritta.
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