Questa riflessione prende spunto da un post di un amico su facebook, arriva però ad una conclusione. “La tiritera della “figura che unisce” è assurda e spero che non ci creda neppure chi la racconta. Ma ce li vedete gli italiani, cioè noi, che smettono di tifare Juve, Milan, Inter, Roma, Lazio, Fiorentina, Parma, Udinese, Sampdoria, Genoa, Torino, Cagliari, Atalanta (mi fermo, ma il numero dei partiti è ben superiore alle squadre di A, B e C) perché ad un certo punto il Parlamento decide: eccovi la Longobarda, abbiamo deciso che questa squadra è quello che fa per voi, e mi raccomando, tutti uniti “forza Longobarda!”. Ma per favore. Aggiungiamo che la Longobarda, cioè il Capo dello Stato, è, appunto, il Capo dello Stato: di questo Stato. Dello Stato di cui tutti gli italiani, cioè noi, si lamentano ogni ora. E in cosa si dovrebbero riconoscere gli italiani? In una figura istituzionale unitiva de che? Testimonianza ne sia il fatto che su tutti i nomi, tutti, c’è divisione”. Qui stoppo il post, faccio una riflessione e, contemporaneamente, una domanda. Vista la velocità con cui accadono le cose e con cui la politica dovrebbe trovare risposte, lo stanco rito, previsto dalla Costituzione, per l’elezione del Presidente della Repubblica risulta ormai logoro e pericoloso. Dico pericoloso perché, da un lato può anche portare, come nel passato più volte è successo, ad una serie infinita di votazioni in Parlamento, cosa che farebbe gonfiare ancora di più il mal contento del popolo verso la politica, dall’altro potrebbe fare eleggere un Presidente frutto di compromessi, giochini di palazzo e di vendette trasversali, con strascichi nefasti per il Paese nel futuro, basti vedere quello che sta accadendo in casa PD. Allora, e vengo alla domanda, perché tra primarie, quirinalie, democrazia diretta e web, il Pd e il M5S non prendono il coraggio a quattro braccia e non fanno propria la riforma costituzionale, già votata al Senato dal Pdl e Lega, per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica? Facciamo in modo che gli Italiani lo eleggano direttamente, anche se di parte, avrebbe tutto un altro senso e, soprattutto, si smetterebbe di credere, e di voler fare credere, che con un clic “IL POPOLO SI E’ ESPRESSO”. Cari cittadini deputati e senatori del M5S, fino a due mesi fa eravate nelle piazze, ora siete in Parlamento e siete in tanti. Invece di gettare fumo negli occhi degli italiani con il web e gli hackers, fate vostra questa proposta. Cari parlamentari PD, invece di stare ad insultarvi dentro il partito, diventate definitivamente presidenzialisti e agite di conseguenza. Cari parlamentari PdL, riprendente con forza quello che è un cavallo di battaglia del centro destra, vedrete che dopo la sbornia di tutti questi clic democratici, la ragione prevarrà. Se poi così non fosse, almeno avrete fatto il vostro dovere nell’interesse, questo si, dell’Italia intera
Francesco Francini



