A dire “bandito”, nell’Aretino, viene subito in mente Federigo Bobini, detto “Gnicche” e non sono più molti quelli che pensano invece a “Sagresto”.
Quelli che ne conoscono il nome hanno solo una vaga idea di chi fosse. Qualche appunto qua e là, spesso con buona dose di racconti inventati anche se presentati come “la vera storia di Sagresto”. Chi vuol conoscere davvero la storia di questo brigante vissuto a Ponina (Capolona) e con lui un pezzetto di storia del nostro tardo Ottocento, lo trova ora in un libro: “Sagresto. Sventurato citto”, di Enzo Gradassi, per l’editore aretino Fuorionda.
In questo libro, come è detto nell’avvertenza dell’Autore, “ogni riferimento a persone e a fatti realmente accaduti non è casuale” perché viene “da centinaia e centinaia di pagine di atti giudiziari, procedimenti penali, interrogatori e talvolta notizie di stampa” senza tralasciare i dettagli, talvolta gustosi, altre volte penosi.
Gradassi ci racconta la vita di Raffaello Conti, detto “Sagresto” come realmente si svolse: ricostruisce i suoi furti, la prigione, le evasioni, le sparatorie, i rancori ed il delitto. Sagresto anche nel privato con i suoi amori e le sue delusioni. Magari, in Casentino ed in Valtiberina, ci sarà anche chi riconoscerà, in queste pagine, qualche proprio antenato fra le sue vittime o citato nei verbali dei Carabinieri, negli atti giudiziari o nelle cronache del tempo.
La sua morte, in un conflitto a fuoco con i carabinieri nei pressi di Anghiari nel luglio 1902, è raccontata minuto per minuto, in una sequenza quasi cinematografica, dai principali attori di quel momento: i Carabinieri che lo catturarono, i medici che tentarono inutilmente di salvargli la vita, il magistrato che lo interrogò.
“Sagresto. Sventurato citto” sarà presentato, fresco di stampa, dall’Assessore alla cultura del Comune di Capolona Monica Baccianella, lunedì 16 dicembre 2013 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi” di Capolona in Viale Dante 76. L’ingresso è libero ed il programma, realizzato in collaborazione con l’Università dell’età libera, prevede alle ore 16.00 il concerto di Alessandro Moretti (fisarmonica) e Michela Ciampelli (sassofono), “Da Bach a Piazzolla”. Poi alle 17.30 la presentazione del volume alla presenza dei sindaci Alberto Ciolfi, di Capolona e Riccardo La Ferla, di Anghiari.
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