LE INTERROGAZIONI
Piano di Pescaiola edilizia sovvenzionata
Approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale del Piano integrato di Pescaiola che prevede la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia privata sovvenzionata e agevolata. I parametri di riferimento del piano sono: 11 alloggi di edilizia agevolata per una superficie di 819 metri quadrati; 15 alloggi di edilizia sovvenzionata per una superficie di 1229 metri quadrati. Gli edifici non potranno superare i cinque piani.
Oltre agli alloggi il piano prevede servizi, attrezzature, verde, parcheggi e una strada di accesso al lotto che colleghi l’area con via Pisacane.
Il Consiglio sale sul “diamante”
Variazione al Regolamento degli impianti sportivi in relazione al campo da baseball. L’assessore Marco Donati ha illustrato la modifica del Regolamento degli impianti sportivi. Una trasformazione che ha trovato spunto dagli ottimi risultati conseguiti a livello nazionale da alcune società locali, ad esempio nel baseball e nel softball.
“Abbiamo quindi due squadre che militano nel campionato maggiore di baseball: una compresenza che richiede alcune modifiche al regolamento comunale. Finora la programmazione era dell’Ufficio Sport con diritto di prelazione da parte delle società che gestiscono l’impianto. Con il nuovo regolamento, anche sulla base della sollecitazione della Federazione italiana baseball, la programmazione sarà propria dell’Ufficio Sport del Comune”.
Il consigliere Alessandro Ghinelli (PdL) ha proposto di risolvere non solo il problema delle partite di campionato ma anche quello degli allenamenti.
Roberto Barone (IdV) ha sottolineato che con la variazione al regolamento “si risolve il problema della compresenza delle due società e si crea maggiore equilibrio nell’utilizzazione dell’impianto di via Simone Martini”.
Andrea Lanzi (Pd): “stiamo parlando di un impianto di alto livello e di una sua utilizzazione da parte di società sportive che chiedono un loro spazio. Non siamo, comunque, di fronte solo a due società di serie A ma anche a squadre giovanili delle quale dobbiamo comunque tenere conto”.
Il consigliere Roberto Ruzzi (Lega Nord) si è infine detto d’accordo con la proposta dell’assessore Donati e ha ringraziato la commissione consiliare per il lavoro svolto.
La delibera è stata approvata all’unanimità con 30 voti voti a favore.
L’atto di indirizzo del Pd sul bilancio
“Applicare alle scelte di bilancio il seguente principio generale: effettuare in primis una revisione strutturale della spesa”. È la richiesta dell’atto di indirizzo di Matteo Bracciali (Pd) che il Consiglio Comunale ha approvato in vista del bilancio preventivo. “I due provvedimenti del governo su liberalizzazioni e semplificazioni possono costituire una occasione per procedere verso la necessaria razionalizzazione della spesa. Chiediamo l’adozione di un controllo di gestione sui processi e sui costi, approccio questo radicalmente nuovo, poco diffuso, che richiama non solo alla responsabilità dirigenziale o disciplinare ma a quella manageriale che può essere assicurata solo da una dirigenza attiva, autorevole e consapevole del proprio ruolo e per questo valutata sul merito. Chiediamo che venga aperta una fase nuova volta a costituire un welfare che non sostituisca la società ma si allea, che non si appropria dei problemi ma connette le risorse. Chiediamo che si continui nell’opera di contrasto all’elusione dei tributi comunali e di recupero dell’evasione magari anche grazie alla adozione di software che consentono di accertare agevolmente le proprietà immobiliari. Quanto recuperato va destinato al turismo e alla cultura. Chiediamo che si intensifichino gli sforzi per un progressivo miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti da imballaggio. In tal senso sarebbe auspicabile individuare percorsi che incentivino le aziende a impegnarsi nella raccolta differenziata che se raggiunge una quota del 45% può dare diritto a corrispettivi economici. Chiediamo sia modulata la leva fiscale: l’addizionale Irpef in base a fasce di reddito, l’IMU se necessario sia ritoccata senza gravare sulle prime case e spostando il carico sulle seconde abitazioni”.
A giudizio del Pdl, negli interventi dei consiglieri comunali Francesco Francini, Alessio Mattesini e Alessandro Ghinelli, “si tratta di un atto di indirizzo singolare: a meno che non sia un messaggio implicito ad alcuni assessori o alla giunta intera. Vorremmo dire quasi condivisibile da parte dell’opposizione. Pretende di rivedere il controllo di gestione, il welfare locale e presuppone che gli assessorati attuali facciano le cose in maniera non condivisibile da parte della stessa maggioranza. Nei confronti dell’assessore al bilancio si prefigura un vero e proprio commissariamento”.
Per Luigi Lucherini anche la seconda casa andrebbe salvata dall’IMU mentre per Roberto Barone l’atto di indirizzo è in effetti una brusca virata che fa il Partito democratico rispetto agli indirizzi seguiti finora, anche dalla passata amministrazione. “Specie sui rifiuti, è strana questa pretesa del Pd locale dopo che a livello regionale lo stesso partito ha già deciso per un nuovo inceneritore. O si incenerisce o si differenzia, non c’è la via di mezzo”.
Dopo il dibattito Francini ha presentato gli emendamenti del Pdl con i quali il gruppo ha chiesto di abbattere l’Imu sulla prima casa allo 0,2 % ovvero tenerla al minimo previsto dalla legge. “Stiamo parlando di una nuova imposta che finora i cittadini non pagavano e che sconta anche la rivalutazione degli estimi catastali”.
La difesa dell’atto di indirizzo è stata fatta dai consiglieri comunali Pd Barbara Bennnati, Alessandro Arcangioli e Matteo Bracciali nella sua replica: “non pretendiamo di commissariare alcuno, il Pd ha voluto dare linee guida su alcuni temi, prendere atto di quello che è successo in questi anni a livello governativo per interpretare meglio il contesto locale. Non posso fare tuttavia proprio l’emendamento sull’Imu perché anche su questo terreno abbiamo dato il nostra indirizzo e non possiamo dare alla giunta una indicazione secca che rischi poi di creare un disequilibrio di risorse. Accolgo invece l’emendamento del Pdl che chiede di intraprendere azioni concrete per ricercare fonti di finanziamento autonome provenienti dalla realizzazione di unità di produzione energetica da fonti rinnovabili”.
L’atto è stato approvato con 18 favorevoli, non votanti 1, astenuti 11
MOZIONI E ATTI D’INDIRIZZO
Presentati e votati nella seduta di oggi
Il consigliere Udc – Nuovo Polo per Arezzo, Luigi Scatizzi, ha sottolineato come la crisi economica abbia determinato lo svuotamento di capannoni e di intere aree produttive. Si tratta di uno dei sintomi più gravi delle difficoltà delle imprese. Nella realtà aretina abbiamo una forte presenza di insediamenti e di capannoni all’ingrosso che adesso sono sfitti e inutilizzati
Si tratta quindi di proporre alla Regione Toscana facilitazioni per le imprese che possano favorire il riutilizzo di capannoni ed aree. Si propone anche un tavolo istituzionale aperto alle categorie economiche.
L’atto d’indirizzo è stato approvato con 21 voti a favore
Il consigliere Daniele Farsetti del Movimento 5 Stelle ha chiesto che il Comune si doti di un Piano informatico che, con cadenza almeno biennale, monitori la struttura informatica comunale e detti gli obiettivi. Tra questi, devono risultare obbligatori: lo sviluppo di politiche rivolte alla migrazione completa verso forme di software open source; il censimento di software e hardware del Comune di Arezzo per favorire il raggiungimento dell’obiettivo precedente; l’utilizzo e l’implementazione di database in formato aperto che consentano una piena portabilità e scalabilità dei dati di proprietà del Comune di Arezzo; la riduzione del digital divide che i cittadini devono subire nella consapevolezza che una società interconnessa alla rete e tecnologicamente avanzata può produrre ricadute positive su altre attività dell’ambito umano. Senza dimenticare i riflessi occupazionali che può avere questa prospettiva.
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Francini (PdL) che ha chiesto una verifica sulle azioni concrete dell’Ente in materia, Bracciali (Pd) che ha proposto alcuni emendamenti all’atto di Farsetti il quale ha precisato che la prima fase del lavoro proposto è relativo al monitoraggio della situazione, dei problemi e dei bisogni degli uffici comunali. è intervenuto anche l’assessore Donati che ha ricordato come il suo predecessore, Ilario Nocentini, avesse già introdotto software open source in Comune.
L’atto è stato approvato con 18 voti a favore e 7 astensioni
La proposta di istituzione della Consulta comunale della famiglia da parte del consigliere comunale Francesco Francini, Pdl, è stata motivata dalle decisioni e dagli atti che l’amministrazione comunale adotta e che interferiscono sulla vita familiare. “La famiglia è un interlocutore fondamentale del Comune e di ogni sua scelta, comprese quelle delle aziende erogatrici di servizi pubblici. La necessità di coordinare gli interventi a favore della famiglia e la promozione della stessa quale soggetto attivo delle politiche sociali rendono opportuna una consulta per analizzare la condizione della famiglia nel territorio aretino, favorire il collegamento fra ente pubblico e privato sociale, promuovere iniziative innovative nell’ambito dei servizi e delle politiche fiscali e tariffarie. Ne dovranno fare parte enti pubblici, rappresentanti delle associazioni familiari, del volontariato, del terzo settore e delle associazioni dei consumatori”.
Sono intervenuti il consigliere Scatizzi, Udc (“fondamentale venire incontro alle esigenze delle famiglie”), l’assessore De Robertis (“la famiglia è una priorità dell’Amministrazione, anche attraverso lo Spazio Famiglia), il consigliere Bracciali (“le consulte della famiglia, in altre città, hanno registrato non pochi problemi e il gruppo Pd presenta quindi un ordine del giorno diverso rispetto a quelli del PdL”), il consigliere Barone (“chiariamo cosa intendiamo oggi per famiglia: se solo quella tradizionale oppure una versione più aperta e moderna”), il consigliere Aurora Rossi (“per famiglia dobbiamo intendere il nucleo familiare , comprensivo quindi di situazioni diverse”)
Le dichiarazioni di voto sono state formulate da Bianchi, Movimento 5 Stelle (“contrario all’atto Francini e astensione su quello di Bracciali”), Barone, IdV (“analoga decisione a quella di Bianchi”).
L’atto Francini è stato respinto con 8 voti a favore e 16 voti contrari. L’atto d’indirizzo Bracciali – Arcangioli è stato approvato con 13 voti a favore, 7 contrari e 5 astenuti.
Luigi Scatizzi ha chiesto che il premio per il 2012 “Civitas Aretii” sia assegnato ai protagonisti dello sviluppo pluralista della televisione locale nel nostro territorio. In particolare il riconoscimento andrebbe dato per Teletruria (nata nel 1974) e Telesandomenico (nata nel 1980): nello specifico, a Benito Butali e Gianfranco Duranti per la prima, alla diocesi di Arezzo e a padre Giovanni Serrotti per la seconda.
Approvato con 22 voti a favore
Aurora Rossi (Sinistra per Arezzo) ha presentato una mozione che sulla possibilità per le donne di utilizzo della RU 486, “la pillola che consente l’aborto cosiddetto ‘chimico’, meno invasivo. Chiediamo in sostanza il rispetto dell’articolo 15 della 194, oggetto di due referendum abrogativi grazie ai quali il popolo italiano ha deciso a grande maggioranza di mantenerla nel nostro ordinamento giuridico. Una legge conquistata dopo tante battaglie civili. L’elemento di cronaca che ci ha mosso è stato il momento di collasso vissuto dal San Donato questa estate quando anche l’ultimo medico disponibile ha deciso di obiettare. Praticare aborti non premia la carriera, è una prassi oramai acquisita nella struttura medica. I pochi
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