Il Consiglio Comunale del 12 marzo

LE INTERROGAZIONI

Roberto Bardelli (Pdl) ha chiesto chiarimenti sull’acquisto di 150 spille d’oro che riproducono la Chimera e che l’amministrazione dona alle coppie che si sposano con rito civile. “Perché le spille sono state acquistate da una ditta di Vicenza e non di Arezzo?”. Lo stesso consigliere comunale del Pdl ha poi chiesto che sia esposto a palazzo comunale uno striscione di solidarietà nei confronti dei due militari italiani attualmente in carcere in India e oggetto di una diatriba diplomatica dai contorni complicati.
Anche Gianni Cantaloni (Pdl) si è soffermato sulla vicenda dei due marò auspicando che sia compiuto ogni passo presso le autorità competenti per testimoniare la solidarietà della città di Arezzo nei confronti dei compatrioti in carcere in India. “E non solo di loro. Di tutti coloro che subiscono la prigionia o il sequestro per atti di terrorismo internazionale o di pirateria marittima”.
Francesco Francini (Pdl): “Arezzo Wave sembra oramai cosa fatta. Ma dov’è un atto formale, una deliberazione di giunta, un report delle spese indirette, una proposta della Fawi su cui possa essere dato un giudizio completo? Questa mancanza ovviamente pregiudica la nostra attività di controllo, come consiglieri comunali. Oggi l’albo pretorio del Comune sono Nazione, Corriere e Nuovo Corriere. La semplificazione amministrativa, tanto declamata sulla quale sono favorevole, non vuol dire ‘zero amministrativo’. E siamo a tre mesi dalla manifestazione che coinvolge un problema di convivenza generale con la città. Parlare di 300 ospiti, ad esempio, preventivati per il campeggio – dove sarà collocato è peraltro sconosciuto – mi sembra una cifra buttata lì che può essere tradotta in due soli modi: o che Arezzo Wave sarà un flop clamoroso o che si sottovaluta il suo impatto. Attenzione a non mettere a rischio il livello di tolleranza dei cittadini. Per adesso rilevo una certa superficialità gestita solo a livello mediatico”.
L’assessore Marco Donati ha precisato che i consiglieri avranno “tutti gli atti ufficiali, per ora c’è stata l’espressione di una volontà politica”.
L’assessore Pasquale Macrì: “preciso intanto che sul campeggio mi sono documentato sui giornali di Lecce dove ho letto che si lamentavano di questi numeri. Non posso certo fare ulteriori stime. Mi preme soprattutto ribadire l’approccio che ha instaurato l’amministrazione: non abbiamo per Arezzo Wave ripreso i contatti con la fondazione così come si erano instaurati in passato. Adesso, il Comune non è co-produttore o co-progettatore dell’evento, quest’ultimo è esclusivamente frutto di un progetto di una fondazione, soggetto giuridico di diritto privato. La nostra è stata dunque una manifestazioni di intenti. La Fawi non ha ancora presentato il progetto, quando lo farà lo valuteremo con l’attenzione che dedichiamo a tutti i progetti. So che in questi giorni ci stanno lavorando. Se lo riterremo meritevole, daremo il nostro appoggio senza contributi economici e finanziamenti diretti perché non siamo in condizione di farlo. Un’amministrazione seria formalizza i suoi atti quando ci sono davvero elementi concreti attorno ai quali costruirli e anche per Arezzo Wave li predisporremo al momento opportuno”.
Matteo Bracciali (Pd): “sabato è stato inaugurato il parcheggio dell’ospedale, stamani si può avere già un primo quadro della situazione del traffico e della sosta in zona. Ci sono le prime notizie?”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha informato il Consiglio Comunale che “alle 9 e mezzo i primi due piani erano pieni, il terzo cominciava già a registrare molti ingressi. L’opera sembra dunque avviata a offrire un servizio importante”.
Alessio Mattesini (Pdl) ha ricordato “l’oramai alto numero di prostitute che stazionano lungo il raccordo autostradale all’altezza di San Giuliano. Oltre a tutti problemi legati alla loro attività, se ne aggiungono altri, di sicurezza stradale, perché le prostitute si collocano vicino all’incrocio con San Zeno e gli automobilisti si trovano costretti ad affrontare le frenate dei ‘clienti’ e a frenare essi stessi. Il rischio di tamponamenti gravi è dunque dietro l’angolo”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha ricordato che “abbiamo la possibilità di intervenire sul problema facendo leva solo sulle competenze comunali in materia di traffico, di decoro urbano, di sicurezza stradale. Ma sono interventi marginali. So che i consiglieri comunali stanno lavorando assieme sul regolamento di polizia municipale. Grazie per l’apporto di tutti, facciamo presto, potrebbe essere uno strumento utile. Non dimentichiamo che siamo di fronte a donne straniere che vengono portate sulla strada senza tutele. Gli aspetti su cui riflettere sono molti, dal degrado della nostra società, perché poi i clienti sono in gran parte italiani, alla legislazione nazionale a una giurisprudenza che ha cassato molte ordinanze sindacali tese a reprimere il fenomeno”.
Lucio Bianchi del Movimento 5 stelle ha rilevato che il problema del triangolo delle cave sta assumendo contorni assai delicati. “Pochi anni fa, una società incaricata dai cittadini di Quarata ha riportato risultati di puro esercizio accademico, a loro dire non preoccupanti. I sondaggi che svolse invece nell’ottobre 2010 il Corpo Forestale rilevarono la presenza nel terreno di metalli pesanti. Oggi un campione di quel terreno è ancora nelle mani di Arpat che non sa dirci se ci sono o meno idrocarburi. Cosa possiamo fare per avere questi dati da Arpat? L’idea di un bioparco, paventata nell’area del ‘triangolo’, è già in fase progettuale? Perché non sono stati fatti ulteriori scavi in altri punti indicati dal Corpo Forestale?”.
Roberto Barone (Idv) sul tema delle cave di Quarata: “il locale comitato ha reso noto i risultati degli esami clinici ai quali si sono sottoposti i cittadini della zona. Le acque sotterranee sono state ripetutamente messe sotto esame in relazione alle attività estrattive. È stata rilevata la presenza in falda di numerosi agenti inquinanti e lo sforamento di molti parametri. L’Asl ha definito i valori ‘non normali’.La questione è stata sottovalutata dagli enti preposti ed è quindi necessario attivare tutte le procedure indispensabili a bonificare il sito. Al comitato di Quarata deve essere infine garantita maggiore possibilità di partecipazione”.
Il Sindaco Fanfani ha dichiarato di non aver mai sottovalutato il problema che invece era stato scarsamente considerato negli anni precedenti. Quanto alle analisi, l’ex assessore Banchetti seguì tutto il loro percorso anche in collaborazione con i tecnici del comitato.
L’assessore Franco Dringoli si è poi preoccupato di seguire costantemente la realizzazione delle opere necessarie a far giungere l’acqua di Montedoglio nella zona, eliminando così la necessità di ricorrere ai pozzi e quindi alle acque delle falde.
 Daniele Farsetti del Movimento 5 stelle ha ricordato una norma statutaria che impone alla giunta di riferire ogni anno sullo stato di attuazione del programma. “Lo spirito di questa amministrazione verso la minoranza non è certo collaborativo, l’ostruzionismo del Pd sul numero legale che impedisce la discussione sulle proposte dell’opposizione è esempio sintomatico di questo approccio. Perché ancora non è stata data attuazione a questa norma statutaria e con quali tempi il sindaco intende farlo?”. Identica richiesta di Roberto Barone (Idv): “entro il 31 gennaio di ogni anno la giunta è tenuta ad adempiere a questo obbligo. La mancata presentazione configura un’inadempienza statutaria. È nelle intenzioni del Sindaco rimediare a questo ritardo indicando magari già il giorno della relativa seduta?”.
Gianfrancesco Chiericoni (Progetto per Arezzo): “il bastione sotto la Prefettura è in stato di degrado e abbandono. La bella aiuola verde creata lungo viale Piero della Francesca sembra davvero un’incongruenza. Lungo il bastione c’è poi una pista ciclabile e a volte si verifica la caduta di pietre a causa di arbusti cresciuti a dismisura negli interstizi delle pietre stesse. Magari su questa vegetazione si può intervenire fin da subito”.
Roberto Barone (Idv) ha chiesto di conoscere il piano dei servizi per l’infanzia e di informare la commissione consiliare sul percorso di riorganizzazione degli stessi servizi in una seduta aperta con insegnanti e rappresentanti sindacali. Auspico che l’impianto del sistema mantenga prioritario il pubblico perché così chiede la storia della scuola dell’infanzia ad Arezzo”. L’assessore Lucia De Robertis ha ricordato che “mercoledì c’è una giunta informale nella quale relazionerò in merito a una prima proposta di riorganizzazione dei servizi, quella emersa in un percorso nel quale abbiamo coinvolto gli insegnanti. Il presidente della commissione consiliare può partecipare alla giunta informale. In questa sede emergeranno, immagino, le prime idee ma purtroppo ci sarà scarso spazio per nuovi elementi perché le ristrettezza del patto di stabilità consentiranno minime novità. Intenzione dell’amministrazione è comunque mantenere a sé i servizi per l’infanzia”.
Sempre Barone è tornato sulla procedura di selezione del personale da destinare poi a capo delle posizioni organizzative. La selezione deve seguire apposite procedure ma tra i candidati giudicati idonei ciascun dirigente competente potrà poi individuare i prescelti. Chiedo se la procedura così concepita non metta in discussione professionalità maturate nel tempo e non rischi di determinare casi eclatanti anche dal punto di vista umano. Non sarebbe meglio sospendere l’attuale iter e avviarne uno nuovo da concordare con i sindacati?”.
L’assessore Stefania Magi ha evidenziato la necessità di un cambiamento, anche culturale, nell’organizzazione dell’Ente e nella gestione del personale. È necessaria la capacità di lavorare in maniera integrata tra i vari uffici, di “fare rete” con la realtà esterna all’amministrazione, di valorizzare le competenze di relazione e di negoziazione.  
In chiusura il consigliere Pilade Nofri ha affermato che le interrogazioni urgenti stanno ormai occupando troppo spazio nelle sedute del Consiglio. Questa organizzazione andrebbe modificata perché il tempo impiegato è troppo e le interrogazioni orali potrebbero essere trasformate in scritte per un miglior svolgimento dei lavori.

Piano di Pescaiola edilizia sovvenzionata

Approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale del Piano integrato di Pescaiola che prevede la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia privata sovvenzionata e agevolata. I parametri di riferimento del piano sono: 11 alloggi di edilizia agevolata per una superficie di 819 metri quadrati; 15 alloggi di edilizia sovvenzionata per una superficie di 1229 metri quadrati. Gli edifici non potranno superare i cinque piani.

Oltre agli alloggi il piano prevede servizi, attrezzature, verde, parcheggi e una strada di accesso al lotto che colleghi l’area con via Pisacane.

Il Consiglio sale sul “diamante”

Variazione al Regolamento degli impianti sportivi in relazione al campo da baseball. L’assessore Marco Donati ha illustrato la modifica del Regolamento degli impianti sportivi. Una trasformazione che ha trovato spunto dagli ottimi risultati conseguiti a livello nazionale da alcune società locali, ad esempio nel baseball e nel softball.

“Abbiamo quindi due squadre che militano nel campionato maggiore di baseball: una compresenza che richiede alcune modifiche al regolamento comunale. Finora la programmazione era dell’Ufficio Sport con diritto di prelazione da parte delle società che gestiscono l’impianto. Con il nuovo regolamento, anche sulla base della sollecitazione della Federazione italiana baseball, la programmazione sarà propria dell’Ufficio Sport del Comune”. 

Il consigliere Alessandro Ghinelli (PdL) ha proposto di risolvere non solo il problema delle partite di campionato ma anche quello degli allenamenti.

 Roberto Barone (IdV) ha sottolineato che con  la variazione al regolamento “si risolve il problema della compresenza delle due società e si crea maggiore equilibrio nell’utilizzazione dell’impianto di via Simone Martini”.

 Andrea Lanzi (Pd): “stiamo parlando di un impianto di alto livello e di una sua utilizzazione da parte di società sportive che chiedono un loro spazio. Non siamo, comunque, di fronte solo a due società di serie A ma anche a squadre giovanili delle quale dobbiamo comunque tenere conto”. 

Il consigliere Roberto Ruzzi (Lega Nord) si è infine detto d’accordo con la proposta dell’assessore Donati e ha ringraziato la commissione consiliare per il lavoro svolto. 

La delibera è stata approvata all’unanimità con 30 voti voti a favore.

L’atto di indirizzo del Pd sul bilancio

“Applicare alle scelte di bilancio il seguente principio generale: effettuare in primis una revisione strutturale della spesa”. È la richiesta dell’atto di indirizzo di Matteo Bracciali (Pd) che il Consiglio Comunale ha approvato in vista del bilancio preventivo. “I due provvedimenti del governo su liberalizzazioni e semplificazioni possono costituire una occasione per procedere verso la necessaria  razionalizzazione della spesa. Chiediamo l’adozione di un controllo di gestione sui processi e sui costi, approccio questo radicalmente nuovo, poco diffuso, che richiama non solo alla responsabilità dirigenziale o disciplinare ma a quella manageriale che può essere assicurata solo da una dirigenza attiva, autorevole e consapevole del proprio ruolo e per questo valutata sul merito. Chiediamo che venga aperta una fase nuova volta a costituire un welfare che non sostituisca la società ma si allea, che non si appropria dei problemi ma connette le risorse. Chiediamo che si continui nell’opera di contrasto all’elusione dei tributi comunali e di recupero dell’evasione magari anche grazie alla adozione di software che consentono di accertare agevolmente le proprietà immobiliari. Quanto recuperato va destinato al turismo e alla cultura. Chiediamo che si intensifichino gli sforzi per un progressivo miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti da imballaggio. In tal senso sarebbe auspicabile individuare percorsi che incentivino le aziende a impegnarsi nella raccolta differenziata che se raggiunge una quota del 45% può dare diritto a corrispettivi economici. Chiediamo sia modulata la leva fiscale: l’addizionale Irpef in base a fasce di reddito, l’IMU se necessario sia ritoccata senza gravare sulle prime case e spostando il carico sulle seconde abitazioni”.

A giudizio del Pdl, negli interventi dei consiglieri comunali Francesco Francini, Alessio Mattesini e Alessandro Ghinelli, “si tratta di un atto di indirizzo singolare: a meno che non sia un messaggio implicito ad alcuni assessori o alla giunta intera. Vorremmo dire quasi condivisibile da parte dell’opposizione. Pretende di rivedere il controllo di gestione, il welfare locale e presuppone che gli assessorati attuali facciano le cose in maniera non condivisibile da parte della stessa maggioranza. Nei confronti dell’assessore al bilancio si prefigura un vero e proprio commissariamento”. 

Per Luigi Lucherini anche la seconda casa andrebbe salvata dall’IMU mentre per Roberto Barone l’atto di indirizzo è in effetti una brusca virata che fa il Partito democratico rispetto agli indirizzi seguiti finora, anche dalla passata amministrazione. “Specie sui rifiuti, è strana questa pretesa del Pd locale dopo che a livello regionale lo stesso partito ha già deciso per un nuovo inceneritore. O si incenerisce o si differenzia, non c’è la via di mezzo”. 

Dopo il dibattito Francini ha presentato gli emendamenti del Pdl con i quali il gruppo ha chiesto di abbattere l’Imu sulla prima casa allo 0,2 % ovvero tenerla al minimo previsto dalla legge. “Stiamo parlando di una nuova imposta che finora i cittadini non pagavano e che sconta anche la rivalutazione degli estimi catastali”. 

La difesa dell’atto di indirizzo è stata fatta dai consiglieri comunali Pd Barbara Bennnati, Alessandro Arcangioli e Matteo Bracciali nella sua replica: “non pretendiamo di commissariare alcuno, il Pd ha voluto dare linee guida su alcuni temi, prendere atto di quello che è successo in questi anni a livello governativo per interpretare meglio il contesto locale. Non posso fare tuttavia proprio l’emendamento sull’Imu perché anche su questo terreno abbiamo dato il nostra indirizzo e non possiamo dare alla giunta una  indicazione secca che rischi poi di creare un disequilibrio di risorse. Accolgo invece l’emendamento del Pdl che chiede di intraprendere azioni concrete per ricercare fonti di finanziamento autonome provenienti dalla realizzazione di unità di produzione energetica da fonti rinnovabili”.

L’atto è stato approvato con 18 favorevoli, non votanti 1, astenuti 11

 MOZIONI E ATTI D’INDIRIZZO

Presentati e votati nella seduta di oggi

Il consigliere Udc – Nuovo Polo per Arezzo, Luigi Scatizzi, ha sottolineato come la  crisi economica abbia determinato lo svuotamento di capannoni e di intere aree produttive. Si tratta di uno dei sintomi più gravi delle difficoltà delle imprese. Nella realtà aretina abbiamo una forte presenza di insediamenti e di capannoni all’ingrosso che adesso sono sfitti e inutilizzati

Si tratta quindi di proporre alla Regione Toscana facilitazioni per le imprese che  possano favorire il riutilizzo di capannoni ed aree. Si propone anche un tavolo istituzionale aperto alle categorie economiche.

L’atto d’indirizzo è stato approvato con 21 voti a favore 

Il consigliere  Daniele Farsetti del Movimento 5 Stelle ha chiesto che il Comune si doti di un Piano informatico  che, con cadenza almeno biennale, monitori la struttura informatica comunale e detti gli obiettivi. Tra questi, devono risultare obbligatori: lo sviluppo di politiche rivolte alla migrazione completa verso forme di software open source; il censimento di software e hardware del Comune di Arezzo per favorire il raggiungimento dell’obiettivo precedente; l’utilizzo e l’implementazione di database in formato aperto che consentano una piena portabilità e scalabilità dei dati di proprietà del Comune di Arezzo; la riduzione del digital divide che i cittadini devono subire nella consapevolezza che una società interconnessa alla rete e tecnologicamente avanzata può produrre ricadute positive su altre attività dell’ambito umano. Senza dimenticare i riflessi occupazionali che può avere questa prospettiva.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Francini (PdL) che ha chiesto una verifica sulle azioni concrete dell’Ente in materia, Bracciali (Pd) che ha proposto alcuni emendamenti all’atto di Farsetti il quale ha precisato che la prima fase del lavoro proposto è relativo al monitoraggio della situazione, dei problemi e dei bisogni degli uffici comunali. è intervenuto anche l’assessore Donati che ha ricordato come il suo predecessore, Ilario Nocentini, avesse già introdotto software open source in Comune.

L’atto  è stato approvato con 18  voti a favore e 7 astensioni

La proposta di istituzione della Consulta comunale della famiglia da parte del consigliere comunale Francesco Francini, Pdl, è stata motivata dalle decisioni e dagli atti che l’amministrazione comunale adotta e che interferiscono sulla vita familiare. “La famiglia è un interlocutore fondamentale del Comune e di ogni sua scelta, comprese quelle delle aziende erogatrici di servizi pubblici. La necessità di coordinare gli interventi a favore della famiglia e la promozione della stessa quale soggetto attivo delle politiche sociali rendono opportuna una consulta per analizzare la condizione della famiglia nel territorio aretino, favorire il collegamento fra ente pubblico e privato sociale, promuovere iniziative innovative nell’ambito dei servizi e delle politiche fiscali e tariffarie. Ne dovranno fare parte enti pubblici, rappresentanti delle associazioni familiari, del volontariato, del terzo settore e delle associazioni dei consumatori”.

Sono intervenuti il consigliere Scatizzi, Udc (“fondamentale venire incontro alle esigenze delle famiglie”), l’assessore De Robertis (“la famiglia è una priorità dell’Amministrazione, anche attraverso lo Spazio Famiglia), il consigliere Bracciali (“le consulte della famiglia, in altre città, hanno registrato non pochi problemi e il gruppo Pd presenta quindi un ordine del giorno diverso rispetto a quelli del PdL”), il consigliere Barone (“chiariamo cosa intendiamo oggi per famiglia: se solo quella tradizionale oppure una versione più aperta e moderna”), il consigliere Aurora Rossi (“per famiglia dobbiamo intendere il nucleo familiare , comprensivo quindi di situazioni diverse”)

Le dichiarazioni di voto sono state formulate da Bianchi, Movimento 5 Stelle (“contrario all’atto Francini e astensione su quello di Bracciali”), Barone, IdV (“analoga decisione a quella di Bianchi”).

L’atto Francini è stato respinto con 8 voti a favore e 16 voti contrari. L’atto d’indirizzo Bracciali – Arcangioli è stato approvato con 13 voti a favore, 7 contrari e 5 astenuti.

Luigi Scatizzi ha chiesto che il premio per il 2012 “Civitas Aretii” sia assegnato ai protagonisti dello sviluppo pluralista della televisione locale nel nostro territorio. In particolare il riconoscimento andrebbe dato per Teletruria (nata nel 1974) e Telesandomenico (nata nel 1980): nello specifico, a Benito Butali e Gianfranco Duranti per la prima, alla diocesi di Arezzo e a padre Giovanni Serrotti per la seconda.

Approvato con 22 voti a favore 

Aurora Rossi (Sinistra per Arezzo) ha presentato una mozione che sulla possibilità per le donne di utilizzo della RU 486, “la pillola che consente l’aborto cosiddetto ‘chimico’, meno invasivo. Chiediamo in sostanza il rispetto dell’articolo 15 della 194, oggetto di due referendum abrogativi grazie ai quali il popolo italiano ha deciso a grande maggioranza di mantenerla nel nostro ordinamento giuridico. Una legge conquistata dopo tante battaglie civili. L’elemento di cronaca che ci ha mosso è stato il momento di collasso vissuto dal San Donato questa estate quando anche l’ultimo medico disponibile ha deciso di obiettare. Praticare aborti non premia la carriera, è una prassi oramai acquisita nella struttura medica. I pochi

Ufficio Stampa

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