“L’abolizione del valore legale del titolo di studi previsto nel decreto del Governo Monti, spinge alla creazione di un ristretto sistema di atenei di serie A destinato alle elite e ai figli delle classi dirigenti, e uno di seri B più largo destinato alla generalità degli studenti ovviamente di qualità inferiore. Di nuovo una scelta di classe, una vera e propria controriforma fatta con un semplice tratto di penna. Diceva una vecchia canzone : “anche l’operaio vuole il figlio dottore” : scordatevelo!!! “ E’ quanto si legge nello stato di Facebook di Alfio Nicotra, capogruppo provinciale della FDS.
“Per L’università aretina – prosegue il capogruppo della Federazione della Sinistra – è la mazzata definitiva.. L’abolizione del valore legale del titolo di studio trasferisce al mercato il giudizio di valore. La competizione di mercato selezionerà così pochi atenei eccellenti. Dopodiché: si potrà lasciar andare in malora gli altri, giustificare il definanziamento pubblico all’università, portare le tasse universitarie a cifre vicine a 10 mila euro l’anno. Per una realtà come l’università aretina già oggi marginale e in difficoltà economica, se questa disposizione verrà convertita in legge dal parlamento, sarà come suonare la campana a morto.”
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