Sergio Squarcialupi, amministratore delegato della UnoAerre, affronta i nodi cruciali: riduzione dei costi, aumento della produttività, quadratura dei bilanci che si chiuderanno con perdite di almeno 4 milioni di euro. E i tagli rischiano di incidere in profondità anche nel campo dei diritti acquisiti. Un ricetta che farà discutere. Le banche hanno portato nelle casse del gruppo 10 milioni di euro, ma la richiesta per risanare l’azienda è un vincolo inderogabile
Il ricorso alla cassa integrazione speciale non basta e i vertici della società avanzano la proposta di ulteriori tagli, ma parlare di esuberi fa male, rende nervosi, le trattative si scaldano, gli animi si accendono, e si cerca una nuova road map attraverso gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione speciale. La Newco ha avanzato ieri la richiesta di tagliare costi attraverso la cancellazione di voci, che gravano sulla gestione. Si tratta di benefit, che comprendono vantaggi acquisiti in anni di contrattazione che vanno dai premi di produzione, ai super minimi individuali.
La richiesta è stata traumatica, anche se prevedibile e i sindacati non ci stanno e non accettano tagli ai benefit. I responsabili sindacali avanzano l’ipotesi di allargare il ricorso alla cassa integrazione speciale ad un numero maggiore di dipendenti ed utilizzare un meccanismo di rotazione, evitando così di decurtare la busta paga, ma non è detto che una trattativa così impostata porti da qualche parte, e i tempi sono strettissimi: l’accordo deve essere concluso entro il 20 gennaio.
A brevissimo saranno convocate le assemblee dei dipendenti per mettere al corrente i lavoratori sullo stato delle trattative.
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