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Oggi venerdì mi sono recata in un punto Cup per prendere un appuntamento per un controllo per mia mamma. L’esame in questione è una mammografia. Premesso che purtroppo è stata in passato operata di tumore al seno, oggi necessita di controlli che il proprio medico gli prescrive regolarmente. Capirete quindi il mio disappunto quando l’operatore del cup mi a comunicato la data dell’esame da non crederci pronti ….. 4 Aprile 2012 !
Non è uno scherzo, ho il foglio con la prenotazione proprio davanti a me.
Non ci sono parole. Sono uscita dal Cup con un senso di grandissima frustazione e sempre più delusa dal modo in cui i cittadini vengono trattati in questo paese. Mia mamma è pensionata, una vedova. Una di quelle tante persone nate in famiglie contadine che già in tenera età (5-6. anni) lavoravano duro solo per mangiare, una di quelle persone che ha sofferto la fame e che con il duro lavoro hanno fatto grande l’italia. Una di quelle persone che non vengono mai nominate nei giornali e nelle televisioni, gli invisibili di questo paese. Sono quelle persone che hanno vissuto e vivono la vita con grande dignità e non lamentandosi mai di essere invisibili, chiedono solo un pò di rispetto da un paese a cui loro hanno dato tanto. Mia mamma ha una pensione piccola, è esente dalle spese mediche, non per fortuna ma per malattia ed età, ma forse per fare questo controllo in tempi più ragionevoli, dovrà pagare e rivolgersi altrove. Naturalmente in una struttura privata. Ma lo stato dov’ è ? I dirigenti delle nostre Asl dove sono ? Per loro una piccola domanda, ma la sera quando prima di andare a letto si guardano allo specchio, non provano un pò di vergogna?
Perchè se ne provassero almeno un pò forse una persona come mia mamma non dovrebbe aspettare tanti mesi per un’esame.
Cordiali saluti
Marinella
Ufficio Stampa



