Un pennello grigio è calato sulla città, ampie zone sono state colorate di grigio e chiamate ASI, altre Schemi Direttori, altre Aree di Atterraggio, la città si è dissolta come nel film “La storia infinita”, i bambini non credevano più nelle favole nei sogni e il mondo di Fantasia piano piano scompariva inghiottito dalla nube grigia, il Nulla. Questo è quello che oggi sta succedendo alla mia città. La politica che dovrebbe ascoltare il tanto declamato percorso partecipativo nell’Amministrare la cosa pubblica e fare tesoro delle istanze della gente comune e riconvogliarle nel buon governo delterritorio e della città, fa paura, perché far finta di ascoltare va bene, non applicare le proposte vuol dire non sbagliare e quindi non scontentare nessuno.
Le varie Amministrazioni che si sono susseguite in questi anni hanno speso risorse ingenti. Litigi e nuove visioni di sviluppo hanno stravolto e disfatto quello che l’Amministrazione precedente aveva fatto fino a pochi mesi prima.
Così nel Nulla sono passati quasi dieci anni dall’avvio del procedimento del Nuovo Piano Regolatore, strumento tramite il quale si ridisegna la città del futuro e ad oggi siamo ancora ad aspettare l’approvazione del Regolamento Urbanistico, adottato nel Novembre del 2009.
Il cittadino e gli stessi professionisti si sono ritrovati in mano qualcosa di ibrido, contraddittorio e sbagliato nella forma e nella sostanza, 155 articoli di norme tecniche incomprensibili, centinaia di schede e tavole. Difficile da decifrare per il sovrapporsi di norme e di errori materiali in esso contenuti.
La risposta del Governo della città è stata che “meglio non si poteva fare”. Gli stessi ordini professionali congiuntamente hanno presentato 60 Osservazioni, ad oggi sono più di 2600 le Osservazioni presentate sia da liberi cittadini o categorie professionali. Più di 200 professionisti nel febbraio del 2010 hanno firmato una lettera aperta al Sindaco e alle forze politiche per portare all’attenzione il malessere e l’insoddisfazione in ordine alla sostanza e alla forma di quanto adottato. Nessuna risposta. Credo che senza profondi e radicali cambiamenti si lascerà di fatto la Città in uno stato di immobilismo assoluto e ogni attività economica ed edilizia si incepperà.
Intanto la mia città si coprirà sempre di più di grigio, i parchi, i giardini, le piazze, le scuole, gli asili, le aree residenziali, le infrastrutture, verranno inghiottite dalla nube grigia e la politica cosa farà? Alzerà il ponte levatoio e si rinchiuderà nel suo palazzo perché lì si sentirà protetta nella sua poltrona.
Il sogno di alcuni cittadini in primavera sconfiggerà la nube grigia e il ponte levatoio si abbasserà per sempre alla partecipazione e all’ascolto. I 155 articoli cadranno e i parchi, i giardini, le piazze, le scuole, gli asili, le aree residenziali, le infrastrutture riavranno i loro colori.
Azelio Crulli (Associazione Noi Cittadini)
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La redazione



