Una serata in allegria, una corsa verso la città, lo schianto davanti al curvone dell’Olmo, proprio di fronte alla discoteca.
L’opel Astra nuovissima, su cui si trovano 4 ragazzi, diretti forse ad Arezzo, tra cui tre diciottenni, uno di loro neopatentato ed un minorenne, tutti residenti a Policiano procedeva verso Arezzo quando in piena curva, si trova di fronte un’altra auto in fase di sorpasso che abbatte prima, un lungo tratto di guard rail che delimita il marciapiede, poi la colpisce con violenza.
Sopra vi è Lorenzo Vanni. Per lui non c’è più nulla da fare. Non si muove. Lo schianto lo ha proiettato sul sedile posteriore, provocandone la morte quasi immediata: anche se trasportato immediatamente all’ospedale, i medici hanno solo potuto costatarne il decesso.
Classe 1961 era molto conosciuto ad Alberoro dove la moglie gestiva il supermercato del paese. I ragazzi nell’ Astra sembra che non abbiano avuto gravi conseguenze: i testimoni raccontano che sono scesi dalla macchina distrutta con le loro gambe, anche se sono stati trasportati tutti in ospedale in codice giallo, ove peraltro sono stati effettuati gli esami sui tassi alcolemici. Devono la vita ai numerosi airbag presenti nella vettura che si sono aperti tutti al momento del terribile impatto.
Pare che prima dell’incidente i ragazzi si erano radunati a parlare fuori di una pizzeria e non avevano consumato nulla. Qualcuno ha parlato di un malore che può avere colpito il Vanni. Fra l’altro, secondo i vigili del fuoco, pare che la vittima non avesse allacciato le cinture di sicurezza.
Mentre sulla strada si compiva la tragedia, tanti giovani continuavano ignari a divertirsi in discoteca, i cui ritmi erano udibili dall’esterno, rendendo ancora più surreale e macabra la scena ai soccorritori intervenuti.
Sul posto il sostituto procuratore della Repubblica e un grande spiegamento di mezzi di soccorso, pattuglie della POLSTRADA e volanti, mezzi dei pompieri ed ambulanze. La Umbro Casentinese è rimasta interrotta per oltre due ore.
La redazione



