…Siamo alla frutta. Guai a chi finge di non vedere» Eutelia, UnoAerre e adesso anche Tiemme: «Ad Arezzo l’occupazione attraversa una fase delicatissima di difficoltà. Guai a chi dovesse oggi fingere di non vedere. Il pericolo è di riaprire gli occhi quando sarà troppo tardi». Lo afferma il Vicepresidente Vicario del Gruppo Pdl in Consiglio regionale Paolo Enrico Ammirati (Componente della Commissione regionale VII – Trasporti) alla luce degli ultimi sviluppi della situazione alla Tiemme, l’azienda di trasporti per la Toscana del sud nata dalla fusione tra Lfi, Atm, Train e Rama.
«La situazione che si sta verificando tra azienda e lavoratori della Tiemme è una di quelle in cui tocca con rammarico dire: noi l’avevamo detto», ricorda Ammirati. «Temevamo – spiega – che la nascita di questa azienda dei trasporti per la Toscana del sud avrebbe determinato per Arezzo una serie di problemi a rilevanza soprattutto occupazionale. Lo avevamo sottolineato al momento della cessione di un ramo d’azienda della Atam a Lfi e poi, dopo, quando Lfi è approdata in questo nuovo raggruppamento».
Il punto è, secondo Ammirati, che qui piove sul bagnato: «Le frizioni tra sindacati e Tiemme, con la previsione di tagli destinati a gravare soprattutto sulle spalle dei lavoratori, vanno a ricadere su una situazione aretina già pesantemente compromessa. Ci sono segnali preoccupanti che giungono da Eutelia, da Unoaerre. E ora anche Tiemme. Il tutto nel totale silenzio da parte delle amministrazioni locali. Da parte nostra non possiamo che rinnovare la nostra preoccupazione, e impegnarci a vigilare in Regione per quanto di nostra competenza. Certo è che la città si sta impoverendo sia nel settore manifatturiero sia, diffusamente, a livello occupazionale. Qui siamo alla frutta. Fingere di non vedere sarebbe più che mai pericoloso».
La redazione



