L’intervento di Alfio Nicotra:

 

 

 

 

 

 

 

 NICOTRA (FDS) : “ PER L’UNITA’ DEI LAVORATORI DI EUTELIA E AGILE”

Le vicende di Eutelia e di Agile sono figlie della stessa mano e dello stesso sporco gioco fatto sulla pelle dei lavoratori.
La direzione di Eutelia ora sotto processo, ha provato a coprire le proprie responsabilità cercando di dividere i lavoratori, mettendo quelli di Arezzo contro tutti gli altri. Una posizione illusoria alla quale si è adeguata anche buona parte della classe politica ed istituzionale aretina. Questa  linea non solo non ha evitato il commissariamento, ma rischia di precludere la strada ad una doverosa iniziativa unitaria di tutti i lavoratori per la difesa del posto di lavoro e il salvataggio sia di Eutelia che di Agile.
Appare evidente che la scelta del tribunale di Arezzo nel commissariare Eutelia,  di scegliere due su tre commissari tra gli stessi già nominati per Agile, ha un preciso significato : ricostruire un quadro unitario per capire dove sono finiti i soldi (tra i quali il tfr dei lavoratori) e se la cessione di ramo d’azienda è avvenuta secondo la legge o invece, come tutto fa presupporre,  violandola. Capisco che si può legittimamente avere posizioni diverse sulla scelta del commissariamento di Eutelia. Capisco anche che non coincidono gli atteggiamenti di chi, pur dentro un quadro d’incertezza, ha continuato a ricevere uno stipendio e a lavorare e  chi, invece, è da mesi che non riceve più un centesimo.
Ma compito del sindacato (di tutte le sigle e categorie) , delle forze politiche e delle istituzioni è quello di rinsaldare l’unità tra i lavoratori a prescindere dalla loro attuale collocazione aziendale. Tutti  i lavoratori e tutte le lavoratrici sono vittime di una condotta industriale e finanziaria dissennata i cui contorni illegali non sono ancora del tutto – come dimostrano le nuove inchieste in corso –  stati dipanati. Una guerra tra poveri farebbe solo il gioco di chi vuole liquidare il patrimonio di Eutelia, lasciando a spasso tutti i lavoratori. E’ invece fondamentale arrivare al più presto all’apertura del tavolo alla Presidenza del Consiglio e impegnarsi per non perdere le commesse  e i contratti con la clientela privata e pubblica.
Proporrò agli altri colleghi capigruppo la presentazione di una mozione al consiglio provinciale affinché sia chiara la piena collaborazione della Provincia di Arezzo con i commissari e il pieno sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie

La redazione

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