Cambia l’Italia Arezzo e il Congresso


Si è avviata, dopo l’Assemblea Nazionale del nostro partito, la fase organizzativa legata ai congressi dei circoli, delle unioni comunali e dei coordinamenti territoriali: stupisce come un partito che si è fondato con le primarie aperte ai cittadini regredisca fino ad organizzare dei congressi la cui partecipazione effettiva sia limitata ai soli iscritti del 2009 e ai nuovi iscritti se in regola con le iscrizioni al 21 maggio.

Congressi senza possibilità di confrontarsi e di costruire posizioni innovative, congressi che confondono i tre livelli organizzativi in un’unica giornata di voto e che non promuovono la partecipazione consapevole degli iscritti.

Vogliamo che sia possibile il confronto e il dialogo, perché solo in questo modo può esserci il progresso di tutti.

Condividiamo le parole utilizzate da Ignazio Marino a Cortona:

“Un partito che nasce riformista ma appare ai più come conservatore perché fatica a rinnovare le sue proposte e il suo gruppo dirigente.

Il PD ha due comportamenti diversi: nella società è come un bradipo che si muove con estrema cautela e talmente lentamente che addosso gli cresce il muschio ma quando sul territorio c’è qualcosa da spartire diventa un rapace predatore, non lasciando spazio a chi ha il diritto ad essere rappresentato. Credo che questo non sia il modello giusto di partito.

Il PD deve essere un partito contendibile dove i migliori possano sperare di arrivare alla cabina di comando, altrimenti i migliori se ne andranno. Per questo chiedo fin da ora che sia confermato il meccanismo delle primarie e iniziamo subito dalle grandi città, Milano, Torino, Bologna, Napoli, facciamo le primarie ma prima del 2010, con tempi e regole certi per i candidati sindaco.”

Proprio per questo è necessario che la fase congressuale si apra su altri presupposti e che si ascolti quella parte di partito che dice che non è possibile continuare così, quella parte di partito che vuole esprimersi e partecipare alla costruzione di questo nuovo partito.

Ci piacerebbe esprimere la nostra proposta per la guida del PD anche nel nostro territorio, vorremmo partecipare in prima persona alla costruzione di un nuovo gruppo dirigente che sappia dare spazio alle energie migliori.

Vorremmo contribuire alla creazione di un partito aperto, presente nel territorio e innovativo.

Vogliamo, noi dell’area Cambia l’Italia, un partito contendibile per chi abbia la voglia, le competenze e le capacità di assumerne la direzione.

Abbiamo scelto di non presentare un candidato per il coordinamento provinciale.

Volevamo candidare le idee e l’energie di quest’area. Lo avremmo fatto se fosse stato possibile un confronto, una discussione e un percorso che permettesse una partecipazione consapevole. Per questo chiediamo che il Congresso Provinciale sia posticipato a settembre, per costruire una proposta per il nostro territorio e non renderlo solo una semplice conta delle tessere.

In ogni caso non ci tiriamo indietro e la nostra Area “Cambia l’Italia” (ex mozione congressuale Ignazio Marino) darà il proprio contributo di idee e di voti al Coordinatore Provinciale del PD se assumerà come propri le seguenti priorità:

  1. Primarie per la scelta dei candidati per le amministrative entro novembre 2010: in linea con i pronunciamenti del Segretario Nazionale Bersani confermiamo che è irrinunciabile il ricorso alle primarie per le cariche monocratiche. Con l’obiettivo di rafforzare le candidature e mobilitare la coalizione su una competizione aperta sui temi di governo delle città (Arezzo, Montevarchi, Sansepolcro, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana,…)
  2. Convenzione provinciale sui servizi pubblici: con l’obiettivo di confrontarci e costruire una posizione del partito della provincia di Arezzo. Una posizione che sia vincolante per gli amministratori espressi dal nostro partito e renda credibile il PD nel nostro territorio. Da tenersi entro settembre 2010.
  3. Vita Democratica del Partito: Rinnovare il partito. Non può però rimanere una dichiarazione di intenti, devono essere assunti impegni concreti e misurabili.

  • Rafforzare la presenza di genere e di più generazioni nel nostro partito
  • Rendere effettiva ed efficace la partecipazione degli iscritti, anche attraverso l’utilizzo del Referendum interno sui temi della vita politica e amministrativa
  • Un nuovo metodo per condurre e organizzare le riunioni: introducendo strumenti e regole che le rendano utili e impegnative (tempi per la convocazione, invio del materiale all’ordine del giorno, …)
  • Utilizzo delle nuove tecnologie, senza lasciare indietro nessuno! Forum on line, Archivio di Documenti, Newsletter.
  • Rivista on line aperta e che abbia l’obiettivo di diffondere informazioni e aprirsi alla società

Per questo la nostra fiducia al candidato Segretario sarà condizionato prima e durante il suo mandato all’impegno su questi obiettivi, senza sconti né infingimenti.

Per concludere il nostro partito e i nostri dirigenti devono avere i piedi ben saldi nel terreno, vivendo nella società i problemi di oggi con condivisione e trasparenza, ma anche la mente aperta al futuro e lo sguardo in avanti verso un progetto di miglioramento delle condizioni di vita nella nostra società.

Cambia l’Italia Arezzo
Mario  Romanelli

 

La redazione

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