Quando la destra insegue la Lega… a caccia di coloro che osano pregare !

 

 

 

 

Chi non ha mai fatto una battutaccia sui leghisti e sulle esternazioni dei loro leader alzi la mano….Siamo talmente abituati alle uscite strambe dei celoduristi, dalle 100,000 doppiette al Va Pensiero tratto dai Lombardi alla prima Crociata, dai dialetti nelle scuole al posto di Manzoni ai gommoni da affondare col bazooka, che spesso riescono pure a strapparci un sorriso. Ma è un sorriso amaro, perché nell’insipienza dei loro ragionamenti, c’è sempre il rischio che ci sia qualche idiota di troppo che prende troppo sul serio certe esternazioni. E’ la sottocultura urbana che dilaga, quella cultura cioè che si è fermata alla scuola dell’obbligo, che pensa di sapere tutto e si consegna con facilità a chi gli fa credere di sapere tutto come lui.  

Soprattutto crede in chi ragiona attraverso slogan facili da ricordare, in cui non c’è sforzo per capire, attraverso cui si offrono soluzioni tascabili per tutti i problemi. Ma diciamo la verità una volta tanto… urliamo  che il re è nudo,  che il federalismo è solo una bella parola per nasconderne una che non osiamo pronunciare: RAZZISMO ! Diciamo che i terroni devono stare al loro posto, e che i padani non li vogliono più tra i piedi e per non passare da razzisti si sono inventati il federalismo.  Diciamo che chi ha avuto la fortuna di nascere nelle regioni  svezzate dagli austroungarici, prova sostanziale ribrezzo per gli ex borbonici.  Meglio razzisti che ipocriti.

Diciamo anche che le forze democratiche hanno paura della sottocultura che dilaga. Una prima volta  si è modificato l’art.5 della costituzione, e una seconda  volta tutti insieme si è battezzato il federalismo fiscale, tra gli applausi scroscianti di un parlamento ipocrita e sotto lo sguardo amorevole dei celoduristi che gongolavano.  Ma qualcuno crede che a Berlusoni e Veltroni, importasse veramente varare quella riforma ? Qualcuno pensa sul serio che il restante 90% del popolo italiano, che non vota Lega Nord, avesse veramente a cuore la nascita del federalismo ? Pensate veramente che qualcuno dei nostri politici considerasse questa storia una priorità nazionale ? Le risposte cercatele intorno a voi… sono già pronte. I media ce l’hanno strombazzata in tutte le note possibili compresi i bemolle, e alla fine ci abbiamo creduto un po’ tutti a questa riforma che in fondo importante doveva essere. Lo dice pure Repubblica, sarà così di sicuro. E ogni giorno spunta una nuova sciocchezza, come funghi dopo un giorno di pioggia, un continuo florilegio di solenni idiozie. Si fa polemica per il simbolo della repubblica nelle pagelle, per una targa a Beppino Impastato, ma attenzione non per motivi ideologici, no magari, ma perché era…. meridionale ! Si fanno norme comunali per impedire di indossare costumi da bagno integrali in nome dell’igiene, si cerca di imporre l’esame di dialetto anche per chi insegna matematica, non sia mai che mio figlio abbia un professore siciliano…  E mentre  il paese sta scivolando nella china della barbarie, in mano a persone che faticano a compitare, le forze liberali, laiche e democratiche, fanno a gara per far vedere che anche loro son disponibili ad assecondare le mandrie belanti che vogliono fare le ronde. Si cerca di concedere loro qualcosa per farli stare buoni, e per raccogliere qualche voto in più.  

Il fatto: una TV locale ha realizzato un scoop sensazionale, con la collaborazione di un cittadino, ha scoperto che in un fondo con destinazione “magazzino”  c’erano delle persone che pregavano! Non stavano confezionando delle bombe, ne stampando giornaletti clandestini, stavano pregando inginocchiati sul pavimento.  Ascoltando la voce del commentatore che ripeteva..”guardate.. guardate… stanno pregando…” Ho pensato che stavo guardando un incubo. Questa non poteva essere la mia città, non poteva essere il mio paese… il paese che nel 1782 cancellava per primo al mondo la pena di morte e contemporaneamente e con un proclama granducale, svuotava le carceri dell’inquisizione, togliendole ogni giurisdizione. La patria della laicità dello stato, della tolleranza, del diritto, la patria di Cesare Beccaria stava facendo uno scoop su dei cittadini inginocchiati a pregare ?

Pensate che questa sia la destra europea,  moderna, liberista e liberale, che considera Margaret Thatcher la madrina del riformismo di destra ? Pensate veramente che una destra europea, così come me la immagino io (ma forse anche Fini comincia ad immaginarla così), va a spiare la finestra di un garage per controllare se qualcuno dentro sta pregando ? Ma non vi è rimasto un briciolo di dignità, un po’ di amor proprio che possa distinguervi dai trogloditi che si vestono di verde per gridare la loro rabbia contro Roma ladrona ? 

Quale reato fanno 40 poveri cristi inginocchiati per terra a pregare, per meritare un servizio tv, un paio di note sulle agende politiche, e tutti in attesa della interrogazione al consiglio comunale ? Hanno modificato la destinazione di uso del fondo, “si dice”. A termini di legge no, perché non vi sono aggiunte o sostanziali modifiche strutturali. E comunque, guardandoci nel profondo degli occhi, peggior scusa non la potremmo trovare…

Il mio vuole essere un grido accorato e disperato, perché quando in un popolo la discriminante religiosa è ammessa senza provare il minimo senso di orrore, allora siamo di fronte all’abisso!  La mentalità più meschina e subdola, si sta talmente impossessando di noi che comincia ad apparirci normale ciò che solo 20 anni fa avremmo considerato inaccettabile. E per giustificarci diciamo che al loro paese (pensando agli immigrati), così farebbero anche con noi… la famosa reciprocità ! Ma io non voglio vivere nel loro paese, andateci voi nel loro paese, tornateci voi nel medio evo, io voglio vivere nel XXI  secolo, in una nazione libera, moderna, laica, rispettosa del diritto di tutti a godere della medesima libertà. Voglio vivere in una nazione in cui ciascuno ha diritto di associarsi, di pregare, di amarsi senza pregiudizio, in cui il rispetto della legge è la garanzia della libertà, in cui nessuno mi giudica per come sono ma solo per per quello che faccio e in cui la libertà di pensiero si coniuga con la libertà di culto.

Libere Chiese in Libero Stato

Paolo Casalini

Paolo Casalini

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